Unrae e Previsioni e Mercato

Un nuovo strumento, costruito dall’Associazione della case automobilistiche straniere per i propri membri dell’associazione, gli operatori del settore ed i giornalista, gestirà le previsioni del mercato automobilistico dell’Unrae. Una prima previsione è già stata fatta dall’Osservatorio Previsioni e Mercato e riguardo il mercato delle automobili di quest’anno, che l’Unrae prevede che terminerà con 1.810.000 macchine vendute ed una caduta pari al sette e sette per cento rispetto all’anno passato. Sempre secondo i dati comunicati dall’Osservatorio il secondo trimestre dell’anno in corso farà registrare 480.000 auto immatricolate, con un calo del 3,6 per cento, mentre il trimestre da luglio a settembre registrerà un aumento del 2,1 per cento con 386.000 vetture immatricolate, significherebbe per la prima volta un dato positivo dopo un lungo periodo che tuttavia non sarà abbastanza per cambiare il trend dell’anno corrente.

Previsioni e Mercato usufruisce sia della grandissima banca dati dell’Unrae ed anche di quelle in possesso delle Case Associate circa le vetture immatricolate ed i contratti, si basa inoltre sui maggiori indicatori economici e di settore che comprendono il prodotto interno lordo, l’inflazione, il costo del carburante e gli indicatori della disoccupazione, lo strumento prende in considerazione anche i principali indicatori di settore: la presenza o meno di una politica di incentivazione, le nuove vetture che stanno per arrivare, il parco noleggi ed anche lo stock di auto in giacenza presso i concessionari.

Previsioni e Mercato verrà distribuito ogni tre mesi, il primo numero è già in possesso degli associati ed offre previsioni sul mercato automobilistico nel suo complesso.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 20, 2011

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Gli incentivi diminuiscono…e il mercato dell’auto trema

Il principio è corretto: bisogna accompagnare il settore delle auto a una corretta e sana competizione di mercato. Prolungare troppo a lungo e in maniera troppo sostanziosa il sistema degli incentivi governativi rischia di essere più che un aiuto, una pratica assistenzialista dannosa per il comparto. E’ questo in sintesi il succo delle decisioni del Ministero per lo Sviluppo Economico rese note dal ministro Claudio Scajola. Non si tratta di una ritirata e, assicura Scajola, il Governo si impegnerà comunque nel creare soluzioni che agevolino la creazione di un prodotto di qualità e che tuteli e difenda ecologia e ambiente. Si vogliono aiutare i consumi, ma anche ridurre l’inquinamento e i consumi energetici. In buona sostanza, gli incentivi per la rottamazione o riconversione delle automobili ci saranno, ma saranno decisamente più bassi rispetto allo scorso anno. Di quanto non si sa. Il Governo, ha detto Scajola, lo sta ancora decidendo, ma l’attesa non durerà a lungo. Entro Febbraio si giocherà a carte scoperte. O almeno così ha dichiarato Scajola a chi lo pressava per una data. Conti alla mano però, è piuttosto difficile che quella scadenza venga rispettata; il decreto, infatti, è per ammissione dello stesso ministro ancora in fase di studio e a fine mese il ministro incontrerà la Fiat per verificare quale sia il piano aziendale dell’azienda alla luce della preannunciata dismissione dello stabilimento di Termini Imerese. In attesa delle decisioni del Governo il mercato dell’auto si prepara al calo delle vendite e Anfia, Unrae e le principali associazioni di categorie sono già sul piede di guerra.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 4, 2010

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