Nessuna buona notizia per il mercato auto

Brutto mese anche quello appena concluso per la Fiat; è stata infatti registrata una diminuzione delle auto vendute in tutto il Continente quasi del dodici per cento, 11,7 per cento per la precisione, e la quota di mercato dell’azienda torinese è scesa al 6,3 per cento, in ribasso in confronto al 6,9 per cento dello stesso periodo dell’anno precedente; fino a questo momento i risultati di Fiat nel 2001 segnano una diminuzione dell’11,3 per cento sul totale di auto vendute. La casa automobilistica torinese a novembre ha immatricolato circa sessantotto mila auto in tutte le nazioni europee che aderiscono all’Associazione Europea del Libero Scambio. Sono invece sempre buoni i risultati ottenuti dagli altri marchi del gruppo: sia per Chrysler che per Lancia e Jeep, i volumi di vendita sono infatti in sensibile aumento. Non è tuttavia un dato isolato questa diminuzione delle vendite di casa Fiat, ma il trend interessa tutto il mercato automobilistico del Vecchio Continente: le auto immatricolate complessivamente dall’inizio di quest’anno segnano un calo di quasi l’1,5 per cento nel confronto con l’analogo periodo dell’anno scorso.

Per quanto riguarda la situazione italiana nel dettaglio il direttore generale dell’Unrae evidenzia come l’assenza di qualsiasi forma di incentivo ha innalzato il costo medio di un auto da 17.900 a 19mila euro; inoltre Filipponi evidenzia che il segmento che ha maggiormente subito la crisi è quello che riguarda le autovetture piccole e le utilitarie; analizzando invece la crisi del comparto automobilistico l’Unrae comunica che la diminuzione maggiore c’è stata nel Sud e in Sicilia e Sardegna.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2011

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il nuovo superbollo

Non è proprio necessario ricercare in rete o su ogni altra fonte informativa gli elenchi di quali saranno le vetture nuove che pagheranno o meno il superbollo: è infatti pressoché inconsistente il rapporto tra il valore dell’auto e quello della tassa che si dovrà pagare se consideriamo che per una vettura del valore di circa settanta mila euro la nuova tassa avrà un valore ridicolo; così come appare senza senso il pagamento di un bollo di sei mila euro per una Lamborghini Aventador che ha un costo di trecento dieci mila euro e che, in barba alla crisi, ha nel nostro Paese una lista d’attesa per acquistarne una della durata di circa dodici mesi.

L’incremento del superbollo non viene quindi a toccare queste vetture extra esclusive ma avrà un impatto soprattutto, ascoltando quanto afferma Gianni Filipponi che è a capo dell’Unrae, sul mercato delle auto usate, considerando che saranno interessate a questa tassazione le vetture immatricolate nell’ultimo triennio e quindi proprio quelle che gli italiani hanno intenzione di vendere e delle quali le concessionarie ne hanno da vendere in abbondanza.

Sembra, stando alle prime ipotesi, che verranno colpite in modo particolare circa cento trenta mila automobili che sono, anche non considerando il super bollo, vetture già di per conto proprio non facili da vendere e che ora potrebbero divenire assolutamente non vendibili, tra l’altro non è per nulla garantito che queste norme portino il denaro sperato alle casse dello Stato, infatti saranno vincolate al pagamento solo le macchine che sono attualmente ancora circolanti.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 6, 2011

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