Gli incentivi diminuiscono…e il mercato dell’auto trema

Il principio è corretto: bisogna accompagnare il settore delle auto a una corretta e sana competizione di mercato. Prolungare troppo a lungo e in maniera troppo sostanziosa il sistema degli incentivi governativi rischia di essere più che un aiuto, una pratica assistenzialista dannosa per il comparto. E’ questo in sintesi il succo delle decisioni del Ministero per lo Sviluppo Economico rese note dal ministro Claudio Scajola. Non si tratta di una ritirata e, assicura Scajola, il Governo si impegnerà comunque nel creare soluzioni che agevolino la creazione di un prodotto di qualità e che tuteli e difenda ecologia e ambiente. Si vogliono aiutare i consumi, ma anche ridurre l’inquinamento e i consumi energetici. In buona sostanza, gli incentivi per la rottamazione o riconversione delle automobili ci saranno, ma saranno decisamente più bassi rispetto allo scorso anno. Di quanto non si sa. Il Governo, ha detto Scajola, lo sta ancora decidendo, ma l’attesa non durerà a lungo. Entro Febbraio si giocherà a carte scoperte. O almeno così ha dichiarato Scajola a chi lo pressava per una data. Conti alla mano però, è piuttosto difficile che quella scadenza venga rispettata; il decreto, infatti, è per ammissione dello stesso ministro ancora in fase di studio e a fine mese il ministro incontrerà la Fiat per verificare quale sia il piano aziendale dell’azienda alla luce della preannunciata dismissione dello stabilimento di Termini Imerese. In attesa delle decisioni del Governo il mercato dell’auto si prepara al calo delle vendite e Anfia, Unrae e le principali associazioni di categorie sono già sul piede di guerra.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 4, 2010

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Le flotte aziendali si riducono di quasi un terzo

Se il mercato dell’auto ha fatto registrare dei deboli segni di ripresa con un aumento delle immatricolazioni fatte dai privati che ha superato il 13%, il segmento delle auto aziendali ha subito un vero crollo. Secondo l’ Unrae questo comparto è diminuito addirittura del 28%. Anche l’andamento delle immatricolazioni del settore leasing, ovviamente legato a quello delle auto aziendali, ha fatto registrare una flessione notevole; addirittura il 32%. Va anche detto che la seconda metà dell’anno appena concluso è andato leggermente meglio e la penetrazione all’interno del comparto aziende, si è stabilizzato sul 12%. A causare questo calo anche il fatto che le flotte aziendali non rientrino nelle categorie che possono beneficiare degli incentivi alla rottamazione varati dal Governo. Mercedes, Audi, Volkswagen e BMW sono le marche che hanno riscosso il maggiore successo fra il popolo delle auto aziendali. Dopo le quattro tedesche arriva la prima italiana che è FIAT che ha però il primato del numero di immatricolazioni in leasing fatte da società di noleggio. Unici ad aver aumentato il numero di auto immatricolate con la formula del leasing sono i francesi di Citroen che hanno salito ben tre posizioni passando dalla dodicesima alla nona posizione in classifica. Tutto italiano il primato del tasso di penetrazione del leasing. Medaglia d’oro alla Ferrari, argento a Maserati. Prima delle non italiane Porche che si ferma al terzo posto. Il grosso limite per raggiungere i valori europei, dicono gli esperti del settore, è il costo della fiscalità sopportata dalle aziende in termini , solo per fare alcuni esempi, di iva e deducibilità dei canoni di noleggio o leasing e degli ammortamenti

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 28, 2010

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