Traffic Index: Palermo soffre il traffico

Come fa costantemente dal 2007, Tom Tom ha monitorato 180 città nel mondo, di cui 60 in Europa, al fine di stilare la classifica delle più trafficate. Per le italiane ci sono notizie contrastanti, buone per alcune, pessime per altre. Ma partiamo dalla ricerca.

I dati che l’azienda raccoglie provengono dai suoi navigatori che riescono a trasmettere ai satelliti che poi elaborano le informazioni sia i tempi di percorrenza delle strade che la fluidità con cui scorrono le vie cittadine del nostro pianeta. Il Traffic Index, così viene definita la ricerca, ha riscontrato che nel mondo la città più trafficata in assoluto è Mosca, seguita da Instanbul e Rio de Janeiro al terzo gradino del brutto podio.

Per quanto riguarda le italiane, una, Palermo, è rientrata addirittura nella top 10 delle dieci peggiori città del mondo, in termini di traffico, arrivata sesta a livello planetario e ovviamente prima in Italia. Nel nostro Paese sul podio troviamo Roma e Napoli, rispettivamente seconda e terza.

Le buone notizie, come dicevamo, ci sono, ma sono concentrate solo su Milano, e ovviamente sono buone solo per chi vive nella città meneghina e dintorni. Se il capoluogo lombardo, fino a tre anni fa, era sempre rientrato nelle dieci città più trafficate d’Europa, oggi è fuori dalla top 10, benchè sia arrivata quarta in Italia. Questo ha fatto sì che l’Assessore alla Mobilità esprimesse parole di orgoglio per il lavoro svolto, auspicando che lo stesso venga fatto nelle regioni mediterranee dove l’uso dei mezzi pubblici è ancora troppo ridotto, nonostante la crisi abbia costretto molti automobilisti a mettere da parte le proprie chiavi della macchina.

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 6, 2014

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Rotatorie: queste sconosciute

Ormai molte città stanno preferendo le rotatorie ai classici incroci. In effetti queste installazioni sono spesso molto più sicure e permettono al traffico di scorrere in modo molto più fluido e veloce. Il problema, però, è che spesso i Comuni spendono molti soldi pubblici per la loro costruzione, senza riuscire a essere impeccabili.

Nel Comune di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, ad esempio, una rotatoria di nuova costruzione non è mai stata messa in funzione (creando disagi alla viabilità) poichè le misure sbagliate non avrebbero permesso ai mezzi pesanti di poter passare. Oppure, in altri casi, le rotatorie sono strutturalmente perfette, ma la segnaletica confonde gli automobilisti e li mette in pericolo.

E’ intervenuta, così, l’Associazione per la Mobilità e la Sicurezza Stradale che ha calcolato che, con la giusta segnaletica e le giuste proporzioni, ogni rotatoria nuova costerebbe ben 2.000 euro in meno a ciascuna PA. Il documento diffuso per le Istituzioni che curano questo aspetto nelle strade cittadine si chiama proprio Segnaletica nelle Rotatorie.

Il documento contiene prima di tutto il complesso di norme presenti sul Codice della Strada e che deliberano proprio in tema di incroci con rotatoria (precedenze, ecc…); poi si riporta un decreto del Ministero dove viene esplicitata la funzione di ciascun segnale stradale e dove si menziona tutta quella segnaletica che è inutile e inopportuno utilizzare nelle rotatorie. Per finire, l’Associazione ha fornito tutto un complesso di tabelle, grafici e infografiche che chiariscano i dubbi dei Comuni quando arriva il momento di apporre i cartelli alle nuove rotatorie.

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 24, 2014

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