Più multe e maggiore sicurezza con il nuovo Codice della strada

Il nuovo codice della strada è appena entrato in vigore e già fa sentire i suoi benefici effetti. Era stato annunciato come un giro di vie importante per garantire maggiore sicurezza sulle strade italiane e per cercare di mettere fine, o quantomeno di sanzionare in maniera forte, tutti quei comportamenti pericolosi che gli italiani al volante non sembrano voler abbandonare. Diverse ricerche, una fra tutte quella commissionata dal comparatore di assicurazioni auto Assicurazione.it all’Istituto di ricerca TNS Italia, hanno spesso raccontato come gli automobilisti dello Stivale mentre guidino fanno almeno un’altra attività e spesso pericolosa.
Mangiano, parlano al cellulare, si distraggono con la radio, alcuni, addirittura, leggono il giornale o…si truccano. Ebbene, ora i numeri delle contravvenzioni registrate in agosto parlano chiaro sulla reprimenda messa in atto contro questi comportamenti. Se confrontate con le stesse sanzioni di un anno fa, quelle comminate a chi parlava senza auricolare sono diminuite passando da 2890 a 2764.
Maggiore severità era stata annunciata anche contro chi non rispetta i limiti di velocità e per chi si mette alla guida sotto l’effetto dell’alcol. Le intenzioni sono state mantenute e il numero di chi si è visto multare per aver bevuto troppo è passato da 2.784 a 2.800. Notevole l’incremento di chi è stato multato per eccesso di velocità. Erano stati 72.656 conducenti nell’Agosto 2009, sono ben 84.878 quelli che si sono visti contestare l’infrazione nello scorso mese di Agosto.
Contenti i rappresentanti della Fondazione Ania per la sicurezza stradale che, però, mettono le mani avanti. Questo non è che l’inizio, ma il decennio che si è appena aperto deve essere quello del conseguimento di traguardi importanti per la sicurezza di tutti coloro che viaggiano su strade ed autostrade.

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Assicurazione.it e TNS raccontano gli italiani al volante

In questi giorni sono stati comunicati i risultati di una divertente indagine condotta dall’Istituto di ricerche TNS per conto di Assicurazione.it.
Secondo i dati raccolti, negli ultimi 12 mesi l’ 83% dei patentati italiani ha infranto almeno una volta il codice della strada, e la percentuale è pressoché identica fra gli automobilisti e i motociclisti.
L’infrazione più comune, commessa da oltre 16 milioni di Italiani, è stato il non rispetto dei limiti di velocità. A correre di più sono stati gli uomini e le persone che avevano già compiuto i 55 anni. La medaglia d’argento del podio delle infrazioni è stata conquistata dal mascostume italiano di parlare al cellulare mentre si guida. I dati raccolti da TNS hanno dimostrato che a farlo sono stati ben 15 milioni di italiani e questa volta, i maligni diranno che era prevedibile, sono risultate le donne le più inclini a questo comportamento.
Il dato più sorprendente emerso dall’indagine, però, è che sono pochissime le infrazioni punite: appena il 37% del totale. A farla franca, quindi, sono stati oltre 17 milioni di automobilisti e 1,3 milioni di motociclisti. Ad evitare le multe soprattutto le donne (65% delle intervistate) e gli automobilisti del Nord Est (71%).
L’indagine di Assicurazione.it ha, chiaramente, analizzato anche i comportamenti successivi all’avvenimento di un incidente stradale. Lo scorso anno sono stati coinvolti in incidenti il 74% dei guidatori maschi e il 59% delle donne al volante. Entrambi i campioni hanno fatto ricorso alla constatazione amichevole nel 74% dei casi, ma in tantissimi (oltre un milione e mezzo di guidatori) piuttosto che rivolgersi alla propria assicurazione e cambiare classe di merito, hanno preferito pagare di tasca propria l’altro conducente.
In media, chi si è comportato in questo modo, ha dovuto sborsare 237€. Secondo i calcoli di Assicurazione.it, più del doppio di quanto avrebbe speso se si fosse rivolto al comparatore e avesse deciso di assicurarsi con un’altra compagnia pur cambiando classe di merito.
E’ curioso notare che a pagare di tasca propria sono state soprattutto le donne. Avevano forse timore di incorrere nelle ire dei loro compagni forse troppo…macchina dipendenti?

Fonte - Redazione

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 3, 2009

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