Ecco l’Estate…e l’aumento delle tariffe autostradali

L’Estate è arrivata, molti partono per le tanto agognate ferie e trovano subito la prima brutta sorpresa. A giocare un tiro mancino ai vacanzieri dello Stivale, questa volta è stata la manovra relativa alle concessionarie autostradali, come Società Autostrade, che da oggi rende validi i già annunciati aumenti delle tariffe. E non sono rincari da poco dato che oscillano da un incremento minimo pari all’ 1,5% fino al 5%. Ovviamente chi è realmente colpito da questo rincaro è il privato cittadino che si trova a pagare un pedaggio autostradale maggiore.

E lo stesso incremento interesserà anche i raccordi autostradali colpiti da una sovrattassa. È prevista una maggiorazione forfettaria che, per le automobili e le motociclette, è fissato in un euro, mentre per i camion, i Tir e gli altri veicoli pesanti sarà pari al doppio, due euro, e dovrà essere corrisposta direttamente al casello di uscita. Al forfait di cui abbiamo appena detto si somma l’incremento della tariffa che, per le automobili e le motociclette, sarà pari a 0,001 euro per chilometro, per tir, camion e mezzi pesanti, sarà triplo: 0,003 euro a chilometro.

Questi cambiamenti saranno applicati, sia pure in maniera sperimentale, anche alle strade gestite dall’ ANAS; l’intenzione è quella di vivere questo come un primo passo fino a giungere all’introduzione, anche su quella parte della rete viaria italiana, di veri e propri caselli di pedaggio, sul modello del Telepass autostradale. A pagare il nuovo pedaggio sulla rete ANAS, già da domani, saranno solo i viaggiatori che arriveranno dalle ventidue statali in una delle autostrade italiane.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 1, 2010

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Anno nuovo, tariffe - purtroppo - nuove

L’anno che sta arrivando porterà una novità. Così si cantava un tempo, ma questa volta la novità non è affatto piacevole. Sulle tasche degli automobilisti italiani, infatti, l’anno che verrà è quello dei rincari (spesso astronomici) dei pedaggi autostradali. Lo ha annunciato l’Anas, dichiarando che le nuove tariffe saranno già effettive dal primo giorno del 2010 su tutta la rete autostradale italiana. Nessuna delle società concessionarie è immune dagli aumenti che, essendo già stati controfirmati dai ministri delle Infrastrutture, delle Finanze, dell’Economia e dei Trasporti pubblici, sono ormai una certezza per gli automobilisti italiani.
L’importo degli aumenti varia a seconda della società concessionaria. Ecco di seguito l’importo dell’aumento diviso per società:
SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%); SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%; Brescia-Padova S. p. A. 6,56%; Ativa S.p.A. 6,23%; Strada dei Parchi S.p.A. 4,78%; Autostrade per l’Italia S.p.A. 2,40%; SITAF S.p.A. 2,35%; Tangenziale di Napoli S.p.A. 2,17%; SAT S.p.A. 2,11%; CISA S.p.A. 1,76%; Autostrada del Brennero S.p.A. 1,60%; SALT S.p.A. 1,50%; Torino-Savona S.p.A. 1,47%; Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 1,43%; Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,41%; SAV S.p.A. (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%); Fiori S.p.A. 1,15%; RAV S.p.A. 0,94%; Centropadane S.p.A. 0,74%.
Autovie Venete S. p. A, Il Consorzio per le Autostrade Siciliane e Asti-Cuneo S.p.A. sono le uniche società per le quali non sono stati definiti aumenti tariffari. Saranno felici invece gli automobilisti che percorreranno l’A4 Venezia Padova, la Tangenziale Ovest di Mestre, il Raccordo per l’aeroporto Marco Polo e il passante di Mestre. Per loro non aumenti, ma addirittura ribassi delle tariffe compresi fra l’ 1% e l’ 1,18%.

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