Patente ed assicurazione per i ciclisti tedeschi

Der Spiegel lancia la propria battaglia contro un fenomeno sempre più forte in Germania, ovvero la sempre maggiore presenza di ciclisti non curanti delle regole e sprezzanti dei pericoli e del rispetto della sicurezza propria e altrui. Il settimanale tedesco comunica nell’ultimo numero le preoccupanti cifre che sono state fornite dall’Istituto Statistico Federale che nei primi cinque mesi dell’anno in corso ha registrato un totale di 137 ciclisti morti sulla strada, con un incremento quasi dell’otto per cento, ancor più impressionante la crescita dei ferito che è aumentata del 43,5 per cento, portando il totale dei ciclisti feriti ad oltre cinque mila persone. Nella Capitale tedesca sono in circolazione ogni giorno mezzo milioni di persone in bicicletta che non si fermano ai semafori, non rispettano le corsie riservate ad altri mezzi e nemmeno i marciapiedi; in questo momento la Germania è la prima nazione a livello mondiale per possessori di bicicletta, ce ne sono settanta milioni che rappresentano una cifra doppia del parco auto circolante.

Questa situazione non riguarda solo Berlino, ma anche a Monaco di Baviera il totale di incidenti che hanno riguardato i ciclisti è cresciuto, nei primi tre mesi di quest’anno, del quaranta per cento, di cui sono responsabili i ciclisti stessi in almeno la metà dei casi. La scorsa estate sono stati fermati della polizia circa dodici mila e cinquecento ciclisti e al cinquanta per cento di questi sono state contestate infrazioni al codice stradale.

Nell’articolo di Der Spiegel viene riportato che in Germania le autorità stanno decidendo alcune misure per arginare la situazione, ad esempio imponendo limiti di velocità per i ciclisti, introducendo la targa, la patente per i ciclisti e l’assicurazione obbligatoria.

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Questo post è stato scritto da admin in data Settembre 28, 2011

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Il numero di targa? Un terzo degli italiani non lo ricorda.

Si possono fare molte domande a una persona sulla propria auto, ma attenzione a chiedere il numero della targa! Infatti, un terzo degli italiani non è in grado di rispondere al quesito.

Secondo una ricerca di Research International per Assicurazione.it, nuovo comparatore online di preventivi Rc auto e moto del settore assicurativo italiano, il 33% dei guidatori italiani non ricorda il numero di targa del proprio veicolo.

Gli automobilisti più smemorati si trovano tra le donne e tra le persone di età compresa tra i 18 e 1 34 anni, in entrambi i casi la percentuale di chi non ricorda sale al 43%.

L’impreparazione degli italiani, secondo i risultati della ricerca, non riguarda solo la targa ma anche altri dati importanti come la propria classe di merito. Anzi la classe di merito viene ignorata ancora di più. Il 41% degli intervistati dichiara di non saper rispondere. La percentuale aumenta e sale al 50% nel caso in cui le intervistate siano delle donne.

Ma quando gli automobilisti si trovano a dover fare i conti con la memoria? Quando si tratta di rinnovare la propria assicurazione, infatti oltre alla targa e alla classe di merito, dati richiesti in maniera obbligatoria dalle compagnie assicurative, il proprietario dell’auto deve ricordarsi molti altri dati.

A questo proposito Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it: “Realtà come la nostra, stanno dando prova della loro utilità e raccolgono feedback positivi ogni giorno di più. Nel nostro caso, ad esempio, basterà scrivere su Assicurazione.it il numero di targa – quella si, bisogna comunque saperla - e il sistema compilerà in automatico tanti  altri dati.

(Fonte – Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 21, 2009

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