La 500 non ottiene i risultati previsti negli Usa

Nel mese appena passato le auto vendute da parte del gruppo Chrysler negli Stati Uniti sono aumentate del quarantacinque per cento in confronto all’analogo mese dell’anno scorso, questo incremento rappresenta il maggiore aumento registrato dall’inizio di quest’anno e conferma anche l’andamento positivo dei risultati della casa automobilistica di Detroit che con questo registra risultati positivi per venti mesi consecutivi; nel complesso sono state immatricolate oltre centosette mila macchine rispetto alle poco più di settantaquattro mila immatricolate nel mese di novembre dello scorso anno.

Per conseguire quest’ottimo traguardo raggiunto dall’azienda di Auburn Hills, come viene affermato nella nota stampa di commento diffusa da Chrysler, è stato determinante l’apporto dato in modo forte dai nuovi modelli, tra i quali spicca la berlina 200 e la 300, venduta nel nostro Paese come Lancia Thema; l’aumento registrato dal marchio Chrysler è stato pari al novantadue per cento. Continuano a spingere in modo forte, nel mercato automobilistico americano, i Suv, sia quelli di Dodge che quelli di Jeep, ottengono infatti incrementi anche doppia cifra, e nel caso di Jeep l’aumento è superiore al cinquanta per cento. L’unica nota negativa concerno la Fiat Cinquecento che continua a faticare ad affermarsi nel mercato degli Stati Uniti, nel mese appena concluso ne sono state consegnate poco più di mille e seicento ed in totale dal mese di gennaio dell’anno corrente circa diciassette mila e cinquecento; che sono molte meno delle cinquanta mila che era state previste nei primi dodici mesi di commercializzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi è costato il posto di lavoro a Laura Soave, responsabile del brand Fiat per gli Stati Uniti.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 9, 2011

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Il gentil sesso maggiormente colpito negli incidenti

Al volante il gentil sesso non rappresenta, come nel tristemente noto adagio, un problema per gli altri, ma soprattutto per loro stesse: stando ai risultati recentemente comunicati da due differenti Università, quella della Virginia negli Stati Uniti e quella di Navarra in Spagna, le donne sarebbero infatti le vittime più che altro degli incidenti, e sembra riportare ferite in quantità molto più alta rispetto agli uomini, pur rispettando le più elementari norme di sicurezza, ad esempio cinture sempre allacciate, molto più dei guidatori maschi. I principali responsabili sarebbero in primo luogo i poggiatesta, che sono stati creati senza considerare le differenti misure dei colli delle donne rispetto a quelli degli uomini e la loro più bassa resistenza contro gli urti. Le vetture del giorno d’oggi sono infatti progettate e realizzate quasi nella loro totalità con una prospettiva di attenzione prevalente agli uomini e quindi le donne, soprattutto quelle di taglia media e piccola sono quelle che subiscono i danni maggiori.

È stato evidenziato dalle indagine anche che le donne di età compresa tra i trenta ed i quaranta anni sono in media quelle più colpite, oltre il quaranta per cento, mentre le donne di oltre sessanta anni rappresentano l’undici per cento, per quel che concerne il tipo di vettura il 67 per cento delle vittime guidava un’auto normale, circa il quindi per cento era al volante di un SUV, il sei per cento guidava un furgone e l’undici per cento un pick-up; ovviamente un ruolo chiave nel determinare l’esito più o meno negativo degli incidenti, è determinato anche dalla vecchiaia dei mezzi che venivano guidati.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 4, 2011

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