Normativa UE sulle protezioni per motociclisti

Contributo di Decido.it

Il disegno di legge sulle protezioni in moto presentato alla Camera nel 2010 non ha avuto un esito positivo. Ritirato l’emendamento che riguardava l’obbligatorietà delle dotazioni di sicurezza per motocicli e ciclomotori (limitato comunque all’obbligo del paraschiena per motocicli di grossa cilindrata, oltre i 35 kw), i sondaggi dicono che molti motociclisti italiani sono comunque interessati ad usare le protezioni, anche se non obbligatorie. Tutti concordato sulla funzione salvavita del paraschiena e chiedono di implementare norme per la sicurezza delle strade che includano la sostituzione degli attuali guard rail.

Diventa ancora più importante, quindi, la funzione della certificazione europea, a cui molte ditte si conformano nella produzione di indumenti e articoli per la sicurezza dei motociclisti. La marca Spidi è una di queste e i suoi prodotti sono omologati e certificati CE, come indicato nelle confezioni d’acquisto. Ma in cosa consiste questa certificazione?

Vi sono 2 livelli di omologazione che indicano la resistenza all’abrasione, scoppio e perforazione. Il livello 1 è indicato per una velocità fino a 48 km/h e il livello 2 per una velocità pari o superiore a 48 km/h:

resistenza all’abrasione              resistenza allo scoppio         perforazione
liv.1         4,0 secondi                              700 kPa                          25 mm
liv.2         7,0 secondi                              800 kPa                          15 mm

Oltre a questi parametri, la norma stabilisce il PH dei materiali (inteso come resistenza agli agenti chimici) e l’ergonomia del capo. Per esempio, per quanto riguarda le protezioni spalle, gomiti, anche e ginocchia fornite da giacche e pantaloni, la EN 1621-1  descrive la forma e quanto deve essere grande l’area protetta. Il test consiste in 9 impatti da 50 J (un incudine di metallo del peso di 5 chili rilasciata da un metro di altezza). Un impatto di 50 J simula una velocità di 48 km/h.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 26, 2011

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La sicurezza delle vetture a noleggio

Goodyear ha lanciato quest’anno una campagna sulla sicurezza stradale, “Partite preparati, arrivate sicuri” ed ha realizzato, tra le altre iniziative, una ricerca dove si rivela che quasi il quindici per cento di coloro che vanno in vacanza ha deciso di prendere una vettura a noleggio, che significa oltre dieci milioni di noleggi unici; ma una grande parte di questi automobilisti non effettuerà alcun controllo sulla sicurezza dell’auto prima di partire.

La ricerca rileva che circa sei automobilisti su dieci in tutta Europa non ricordano di fare i controlli basilari per la sicurezza, se oltre il cinquanta per cento non dimentica di mettere in macchina la propria musica preferita, poco più del quaranta per cento verifica se a bordo della macchina appena noleggiata ci sia un estintore; meno del trenta per cento degli automobilisti controlla la profondità del battistrada e lo stato in generale dei pneumatici. Osservando le diverse abitudine tra le singole Nazioni europee vediamo come soltanto il trentadue per cento degli automobilisti francesi verifica che ci sia nella macchina un kit di pronto soccorso, mentre oltre l’ottanta cinque per cento degli automobilisti russi controlla invece che il necessario per il pronto soccorso sia a bordo della vettura.

Indubbiamente le condizioni di sicurezza e di manutenzione meccanica delle auto a noleggio sono spesso migliori di quelle di moltissime automobili di privati cittadini, anche perché spesso si tratta di macchine nuove, ma è comunque necessaria una preparazione speciale che permetta al conducente di avere dimestichezza con la vettura; inoltre sarebbe auspicabile, sempre in termini di sicurezza, anche un’attenta pianificazione dell’itinerario di viaggio.

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 27, 2011

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