La scatola nera: aiuto alla sicurezza ed al risparmio

La via verso la sicurezza sulla strada passa in maniera prevalente, se non quasi assoluta, dalla telematica; questa in estrema sintesi è la strategia che ha illustrato Viasat Group mentre veniva presentata la nuova “Guida alla sicurezza stradale”; da tempo l’azienda si occupa di un settore collaterale  a quello della sicurezza in senso stretto, ovvero limitare i furti di autovetture, accrescere la competitività dell’autotrasporto ed rendere più facile la gestione degli incidenti dal punto di vista delle pratiche assicurative. Da Viasat mostrano soddisfatti come le tecnologie dei satellitari non solo siano di sostegno con le funzioni di antifurto, ma oggi questa tecnologia permetta di diminuire  le spese operative delle compagnie di assicurazione garantendo un importante contributo per ricostruire e liquidare i sinistri;  permettendo quindi alle compagnie stesse di mettere a disposizione della propria clientela prodotti innovativi e personalizzati, a partire dalle polizze cosiddette pay per use, ovvero quando il prezzo della polizza aumenta in funzione dei chilometri che vengono percorsi fino a quelle del tipo Pay as you drive nelle quali il premio assicurativo viene tagliato sul profilo delle abitudini al volante del conducente, degli orari in cui effettua abitualmente gli spostamenti e della pericolosità delle vie e delle strade e soprattutto sulla prudenza o meno del conducente al volante.

Non si tratta soltanto di una questione economica, ma anche legata alla sicurezza poiché infatti la scatola nera da assistenza agli automobilisti e rileva in modo automatico gli incidenti, mandando in modo automatico un allarme che segnala l’entità ed il luogo dell’incidente.

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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 30, 2012

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Progetto Icaro: la sicurezza coinvolge anche i bimbi

Ormai è diventato un progetto molto affermato e che sta portando successi concreti e tangibili. Il programma Icaro, che su iniziativa della Polizia di Stato, del Ministero dell’Istruzione, di quello delle infrastrutture e dei trasporti e della fondazione Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania) vuole aiutare al raggiungimento dell’obbiettivo dichiarato della Commissione Europea di dimezzare entro il 2020 il numero dei decessi causati da incidenti stradali, dopo aver coinvolto diverse fasce d’età con campagne di educazione e sensibilizzazione, concentrerà la sua attenzione per il 2012 appena cominciato sui bambini in età pre scolare (quelli cioè di età compresa fra i tre e i sei anni) e gli studenti universitari di alcuni dei principali atenei della nostra nazione.

Il Progetto, che si avvale sia del coordinamento del Movimento Italiano Genitori sia del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, ha già coinvolto oltre cinquecento bambini delle scuole materne della Capitale che hanno potuto imparare le regole principali dell’educazione e della sicurezza stradale giocando assieme ai poliziotti della stradale all’interno di un percorso creato ad hoc nel museo Explora.

Ai bambini è stato chiesto di cavalcare i loro tricicli (chiaramente indossando anche il caschetto protettivo) e, percorrendo un tragitto in cui dovevano rispettare i cartelli stradali, arrivare a risolvere una caccia al tesoro che ricostruiva la divisa di un vigile urbano in modo che i piccoli potessero cominciare a prendere confidenza con una figura importante per la loro sicurezza. Sempre nel corso del progetto sono stati creati intrattenimenti perché i bambini capissero l’importanza delle cinture di sicurezza.

Ecco il sito del progetto per chi volesse approfondire

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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 23, 2012

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