L’Estate è arrivata, molti partono per le tanto agognate ferie e trovano subito la prima brutta sorpresa. A giocare un tiro mancino ai vacanzieri dello Stivale, questa volta è stata la manovra relativa alle concessionarie autostradali, come Società Autostrade, che da oggi rende validi i già annunciati aumenti delle tariffe. E non sono rincari da poco dato che oscillano da un incremento minimo pari all’ 1,5% fino al 5%. Ovviamente chi è realmente colpito da questo rincaro è il privato cittadino che si trova a pagare un pedaggio autostradale maggiore.
E lo stesso incremento interesserà anche i raccordi autostradali colpiti da una sovrattassa. È prevista una maggiorazione forfettaria che, per le automobili e le motociclette, è fissato in un euro, mentre per i camion, i Tir e gli altri veicoli pesanti sarà pari al doppio, due euro, e dovrà essere corrisposta direttamente al casello di uscita. Al forfait di cui abbiamo appena detto si somma l’incremento della tariffa che, per le automobili e le motociclette, sarà pari a 0,001 euro per chilometro, per tir, camion e mezzi pesanti, sarà triplo: 0,003 euro a chilometro.
Questi cambiamenti saranno applicati, sia pure in maniera sperimentale, anche alle strade gestite dall’ ANAS; l’intenzione è quella di vivere questo come un primo passo fino a giungere all’introduzione, anche su quella parte della rete viaria italiana, di veri e propri caselli di pedaggio, sul modello del Telepass autostradale. A pagare il nuovo pedaggio sulla rete ANAS, già da domani, saranno solo i viaggiatori che arriveranno dalle ventidue statali in una delle autostrade italiane.
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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 1, 2010
