RC Auto. Pochi lo sanno, ma il conducente non è coperto

Ammettetelo anche voi non lo sapevate o, quantomeno, non ci avevate mai pensato. Tranquilli, siete in ottima compagnia. Secondo i dati resi noti dal comparatore online Assicurazione.it, infatti, gli italiani che non sanno che l’unico occupante della macchina non coperto dalla polizza RC Auto in caso di incidente con colpa è proprio il conducente del veicolo sono tantissimi.

Questo almeno a giudicare dal numero di coloro che sottoscrivono la copertura aggiuntiva che tutela anche il guidatore. In tutta la penisola sono meno del 6%. Il dato rappresenta una doppia assurdità; in primis perché i numeri dimostrano che il conducente è la vittima più frequente degli incidenti stradali (oltre il 69% dei feriti guidava il veicolo coinvolto nel sinistro) e in secondi perché assicurarsi contro questa evenienza evitando altre al danno la beffa costa davvero poco. Il premio annuo aumenterebbe in media di una sessantina di euro che, diviso per tutti i giorni di copertura, equivale a meno di 20 centesimi di euro al giorno.

Assicurazione.it ha stilato anche la classifica delle regioni e delle professioni più propense ad assicurarsi anche con questa copertura. La prima regione è risultata essere la Lombardia che guida la classifica con oltre il 10% dei suoi automobilisti assicurati per questa evenienza. A seguire si trova l’Emilia Romagna (7,49%) che distanzia di un soffio il Piemonte (7,01%).

Fra le categorie professionali primeggiano i dirigenti (7,63%), seguiti da insegnanti(6,99%) e impiegati (6,94%). Ultime fra le regioni Campania e Puglia (con percentuali inferiori al 2%) e, fra le categorie professionali, gli studenti (appena 2,85%).

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 22, 2010

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Direct Line fotografa gli automobilisti italiani…e non vengono bene

La più famosa compagnia diretta di assicurazioni online per le automobili e le moto, Direct Line, ha commissionato, all’istituto di ricerca Nextplora, un’indagine sugli automobilisti italiani e il risultato non è per nulla lusinghiero. Fondamentalmente il guidatore italico è distratto e arrogante, ma la cosa più triste è che ne è pienamente cosciente. Quelli raccolti da Nextplora per conto dell’Ufficio Studi e Ricerche di Direct Line, infatti, sono dati derivanti da dichiarazioni spontanee dei diretti interessati che, oltre a mettere in luce i propri difetti, hanno anche paragonato il proprio stile di guida a quello degli automobilisti delle altre nazioni europee. Quasi un intervistato su due (48% la cifra precisa) è convinto che proprio l’Italia sia il Paese Europeo in cui si guidi peggio. Il secondo posto di questo podio tutt’altro che desiderabile se lo è aggiudicato la Grecia (20%) e il terzo, molto distante, la Spagna (8%).
Ma come abbiamo conquistato questo primato? Fondamentalmente per uno stile di guida a detta di molti troppo spericolato (45% di chi ha risposto) e perché, vuoi per il telefonino o perché come diceva uno spot di qualche tempo fa, a noi piace chiacchierare, gli italiani al volante sono distratti (39%). Non ultima l’italica propensione al battibecco. L’arroganza di chi guida è giudicata come la terza ragione (34%) per portare gli italiani al vertice della classifica dei peggiori guidatori europei. Autocritica anche delle donne che, nel 43% dei casi, si giudicano guidatrici meno brave delle loro colleghe di altre nazioni.
Gli italiani, dicono da Direct Line, hanno però notevoli margini di miglioramento.
E c’è proprio da sperarlo. Questa volta, riuscire a non conservare il titolo di campioni sarà la vera vittoria.

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