15% degli italiani fuori norma con gli pneumatici

La polizia stradale e Assogomme ha reso noti i primi numeri della campagna estiva Vacanze Sicure, mettendo in luce un problema spesso sottovalutato ma che mette comunque a repentaglio la sicurezza stradale di tutti, quello degli pneumatici. Dai primi controlli è emerso che ben il 15% di chi guida in Italia non è in regola con le gomme della propria auto: in numeri vuol dire che ben 5 milioni di auto che girano nel nostro Paese sono fuori norma.

I dati sono la proiezione su scala nazionale di quello che è stato rilevato in ben 9.000 controlli effettuati dalla Polstrada all’interno del programma. Se nel 2014 erano il 3,03% le auto con gomme al di sotto del tasso minimo di usura, che ricordiamo essere di 1,6mm di spessore del battistrada, nel 2015 questo dato è salito al 5,63%. Da segnalare come nel caso di Campania e Molise la percentuale si raddoppi e arrivi al 10,14%. Si tratta di un problema molto grave, visto che in caso di asfalto bagnato i tempi di frenata raddoppiano se le gomme sono lisce.

È stato riscontrato, poi, un 3,41% di auto con pneumatici non conformi perché fuori asse e un 2,85% di auto con gomme di misura non in linea con quanto stabilito sul libretto dell’automobile (in questo caso maglia nera è il Friuli Venezia Giulia con il 4%).

Schizza verso l’alto, al 17,18%, il numero dei veicoli che, nonostante l’afa e il caldo torrido di questi giorni, circoli ancora con le gomme invernali. Questo non li rende dei “fuorilegge”, ma chissà se ricordano che in caso di strada asciutta lo spazio di frenata con questo tipo di pneumatici arriva al 25%.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 22, 2015

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Il Precursore: nuovi strumenti antidroga per chi guida

Di recente il quotidiano La Repubblica ha pubblicato il resoconto di una notte trascorsa in compagnia della polizia stradale di Ostia che aveva il compito di controllare gli automobilisti ubriachi o che avessero fatto uso di droghe. In particolare, in quest’ultimo caso, gli agenti hanno sperimentato il “precursore”, ossia un nuovo strumento che Ania ha donato alla Polstrada per verificare velocemente se un guidatore abbia o meno assunto sostanze stupefacenti.

Finora i controlli dovevano essere effettuati in ospedale e i tempi lunghissimi lasciavano spesso scomparire gli effetti e la tracciabilità delle droghe nel sangue. Con il precursore, invece, il controllo e il feedback chimico sono immediati e, soprattutto, rispettano la privacy e la persona fermata. Si tratta di una sorta di grande cotton fioc su cui va fatto depositare un campione di saliva che viene subito analizzata da un apposito macchinario, una specie di lettore bancomat che evidenzia e isola subito le sostanze chimiche presenti nel liquido biologico, indicando anche di che sostanza si tratta, con scarse probabilità di errore. Per sicurezza, comunque un campione viene inviato a un istituto romano specializzato nell’analisi della saliva che confermerà i risultati del precursore, mentre un terzo campione rimarrà nell’archivio della Polstrada.

La notte di controlli che il giornalista del quotidiano ha trascorso con la pattuglia a Ostia ha visto effettuare, in sei ore, 210 automobilisti. Di questi nove avevano un tasso alcolemico superiore al consentito e di questi ben tre erano neopatentati. Il precursore è stato usato in quattro casi e in uno ha evidenziato l’uso di marjuana e messo a rischio la patente del giovane.

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 30, 2015

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