Pirell presenta il nuovo sito

Ora è possibile sul nuovo website della Pirelli scegliere online le gomme più adatte alla  propria auto, la nuova release della casa produttrice di pneumatici  permette infatti in soli cinque passi di scoprire cosa risponde maggiormente alle proprie esigenze e necessità sia per autovetture, che motocicli, mezzi pesanti, veicoli agricoli o di movimentazione terra.

Il nuovo sito ha una versione accattivante con una predominanza del colore nero e vengono evidenziate le news più importanti, che appaiono in sequenza temporizzata; anche se la vera e propria rivoluzione del sito è data dal configuratore che accompagna l’utente nella scelta del pneumatico: si deve definire il sesso dell’accompagnatore, quindi valutare il proprio stile di guida, il quantitativo totale dei chilometri percorsi annualmente e quindi se chiede di specificare il modello dell’auto. Infine giungono i consigli degli esperti, tra i quali ci sono Horacio Pagani, Andrea de Adamich e un gruppo di ingegneri Pirelli. L’ultimo passaggio consente di provare le gomme opzionate e darne una valutazione di elementi come la frenata, la rumorosità e lo scorrimento anche in condizioni climatiche difficili.

Dopo aver effettuato queste prove tecniche si potranno fare ulteriori approfondimenti o visionare le schede tecniche dei pneumatici, oppure, tramite Google Maps, trovare il rivenditore più vicino per ottenre un preventivo o fissare un incontro per la sostituzione delle gomme.

La nuova release del sito è già attiva in Italia e Gran Bretagna e tra pochissimo sarà attiva anche in Germania, Usa ed altri venticinque Paesi; grazie anche a questo configuratore il nuovo sito si propone di superare i record di visite del precedente.

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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 10, 2011

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Consigli prima di mettere la moto a riposo durante l’inverno

Il mito del motociclista in sella alla sua moto tutto l’anno, incurante delle condizioni climatiche e delle intemperie è ormai sempre più legato solo al cinema ed ai film, mentre nella realtà quotidiana la maggior parte dei motociclisti ricovera il proprio mezzo nel box fino al ritorno di temperature più miti; è però necessario compiere queste azioni rispettando alcune norme ed osservando alcune regole onde evitare di incorrere in spiacevoli e costose sorprese, provocate dalla prolungata sosta e delle temperature rigide, quando si ritornerà a cavallo del motociclo.

Il primo passo da fare è un’attenta e specifica pulizia della moto, vanno eliminate le tracce di sporcizia dalla carrozzeria e dalle aree metalliche; il motociclo deve anche essere attentamente asciugato per evitare l’azione di corrosione dell’acqua, particolare attenzione alla catena che se arrugginisse deve essere sostituita e la spesa si aggira intorno ai duecento euro.

Uno dei principali e più frequenti danni provocati dalla sosta prolungata è l’esaurirsi della batteria, anche perché le moto di oggi consumano energia anche quando sono ferme, questo per la presenza di svariate componenti elettroniche; bisogna sommare a questo il naturale consumarsi delle pile; in questo caso scollegare i fili può effettivamente essere di aiuto, mentre non è di alcun aiuto anzi rischia di essere dannoso accendere ogni tanto la moto.

Bisogna prestare attenzione anche cerchioni e gomme durante il periodo di riposo della moto, onde evitare cristallizzazioni date dal contatto con il terreno freddo o il rischio di ovalizzazione creato dal posizionamento forzato: utile può essere sgonfiare un po’ gli pneumatici e mettere delle assi di legno sotto le ruote.

Attenzione infine anche al serbatoio: meglio riempirlo di benzina fino all’orlo evitando così il rischio che si crei della condensa all’interno e bloccando la possibilità di evaporazione con i conseguenti depositi che si creano nel carburante.

Da non dimenticare infine la copertura con un telo apposito che eviti la creazione dell’umidità, e prima di collocare il proprio motociclo nel garage può essere utile far sospendere la polizza assicurativa: quasi tutte le compagnie lo consentono, basta controllare ed informarsi per che durata di tempo si possa fare e se siano previsti costi per la riattivazione.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2010

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