Nuovo codice della strada in arrivo

Che la Camera ha detto sì è ufficiale, con 246 voti favorevoli e 9 contrari, nonostante il tentato boicottaggio dei 5 stelle. Ora sta al Senato pronunciarsi positivamente e il nuovo Codice della Strada diventerà realtà, con i provvedimenti che da tanto molti cittadini stanno richiedendo.

Primo fra tutti, l’omicidio stradale che diventa doloso e non sempre colposo, soprattutto quando si è alla guida sotto effetto di alcool o droghe. A questo proposito potrebbe essere introdotto l’ergastolo alla patente, qualora un soggetto che guida in stato di ebbrezza, provocando un incidente, mieta più vittime o ne uccida una sola ferendone altre.

Anche sul fronte multe le cose dovrebbero cambiare: saranno introdotte quelle a chi viola le strisce rosa e se si sosta su quelle blu oltre il tempo pagato, la sanzione sarà proporzionale ai minuti sforati. Quello che viene incassato dai Comuni con le multe sarà destinato almeno al 15% a un fondo per l’intensificazione dei controlli e a un altro per l’incremento della sicurezza stradale.

Anche ciclisti e motociclisti ci saranno delle novità: i primi potranno accedere alle corsie dei mezzi pubblici e saranno maggiormente tutelati soprattutto se hanno meno di 14 anni; per i secondi alla guida di motocicli che superano i 120cc sarà possibile viaggiare in autostrada se maggiorenni.

Nelle città, le aree particolarmente affollate di pedoni verranno rese zone da 30 km/h e il servizio di car pooling verrà riconosciuto come prestazione di trasporto gratuito in condivisione.

Le multe e la detrazione dei punti (estesa anche ai minorenni che guidano le moto) sarà sempre proporzionale all’infrazione e sarà creato un database open source per gli incidenti e le patenti. Telematico diventerà anche il controllo della regolarità delle polizze auto.

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Questo post è stato scritto da admin in data Ottobre 10, 2014

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L’UE provvede contro i colpi di sonno

Quando si prende la patente per la prima volta o si è chiamati a rinnovarla fino ad oggi è stato richiesto soltanto un controllo alla vista, in modo da stabilire se il soggetto fosse idoneo alla guida e/o se avesse necessità delle lenti, e quindi un obbligo a indossarle sempre al volante. Ebbene, ora i check-up medici saranno di più e cominceranno a controllare che l’automobilista respiri anche bene.

Questo perchè le malattie respiratorie, come l’apnea notturna, causano disturbi nel sonno e quindi compromettono molto la lucidità durante il giorno. Diverse ricerche hanno dimostrato che spesso la cattiva respirazione è responsabile dei colpi di sonno alla guida, piaga che è causa di un quinto degli incidenti.

L’Unione Europea ha così deliberato che a 500 milioni di automobilisti vengano fatti i giusti controlli per la respirazione. Ma ciò non implica che chi soffre di malattie come l’OSAS non possa guidare: la patente verrà rilasciata o rinnovata solo su presentazione di certificato medico che attesti le attuali cure dell’automobilista. Il rinnovo, poi, avrà cadenza più frequente di quella consuetudinaria, in modo da poter sempre verificare l’avanzamento della malattia ed evitare di mettere in strada un pericolo che, ad oggi, ha causato il 22% degli incidenti.

L’Aci ha subito espresso la sua felicità nell’apprendere l’impegno dell’UE e Angelo Sticchi Damiani si è detto molto soddisfatto sia perchè le strade in questo modo non potranno che essere più sicure, sia perchè chi è sofferente di patologie respiratorie non sarà del tutto penalizzato ed escluso dal poter condurre un veicolo. Questo provvedimento non è soltanto limitato alle auto, infatti, ma anche a moto e autocarri.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 21, 2014

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