Il Governo di Nicolas Sarkozy sceglie la linea della non tolleranza e del’intransigenze contro tutti i sistemi prodotti ed utilizzati con la finalità di sorpassare i controlli dell’Autovelox; secondo le nuove norme, che diverranno operative alla fine dell’estate, chi verrà trovato al volante con un apparecchio per la rivelazione di Autovelox rischia che gli vengano tolti sei punti della patente di guida ed una contravvenzione che può essere anche di mille e cinquecento euro. Saranno ulteriormente inasprite le pene verso coloro che producono o rivendono questi apparecchi da montare sul cruscotto dell’auto: sono previsti fino a trenta mila euro di contravvenzione e due anni di carcere.
Nel settore di produzione di questi macchinari sono occupate oltre due mila persone ed i fabbricanti sono decisi ad insorgere, innanzitutto con la creazione della associazione che riunirà tutti i produttori di questi strumenti, che vuole collocarsi nella categoria di “coloro che producono e usano mezzi tecnologici per aiutare la guida” ; l’associazione vuole sensibilizzare i guidatori di macchine e moto e convincerli a mobilitarsi a loro favore.
Le aziende produttrici accusano il governo francese di essere miopi ed ingiusti ed invitano i quattro milioni e settecento mila francesi che usano i rilevatori ad esprimere il proprio dissenso verso questa scelta del Governo; altri produttori sottolineano poi come si tratti di un mercato ancora agli inizi e che rappresentava un enorme esperimento che stava per sbarcare anche negli Usa ed in Brasile, garantendo anche la creazione di nuovi posti di lavoro importanti per il Paese in questo momento di importante difficoltà economica.
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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 25, 2011
