Guidare al cellullare: un pericolo sempre sottovalutato

Costa caro in Francia inviare un sms mentre si è al volante: la contravvenzione è di mille e cinquecento euro, mentre nel nostro Paese la multa p inferiore di dieci volte e si perdono comunque cinque punti sulla patente. Ma il pericolo di usare il telefono mentre si guida è reale e dall’Associazione Sostenitori della Polizia Stradale comunicano che l’uso del cellullare mentre si è al volante è la cifra oscura degli incidenti, ovvero l’origine meno verificabile ma fra le più frequenti e comunque una delle meno facili da contrastare.

Lo scorso anno nel nostro Paese le vittime di incidenti sono diminuite scendendo sotto le quattromila, che rappresenta un valore buono e che non era nemmeno pensabile cinque anni fa, purtroppo però telefonare mentre si è al volante è un pratica che rende parzialmente vani questi risultati conseguiti: se si viaggia a 100 km/h vengono percorsi 28 metri per ogni secondo, ma è stato provato che distrazioni, come usare il cellulare rendano più lenti i tempi di ripresa e quindi la capacità di controllare la macchina, al punto da trasformare un’automobile normale in un Ferrari, si perde infatti lo spazio di manovra telefonando e quindi è come se si stesse andando a trecento all’ora. Secondo una recente indagine inglese risulterebbe essere più pericoloso telefonare mentre si guida che mettersi al volante ubriachi perché in caso di incidente il livello di sicurezza risulterebbe diminuito del trenta cinque per cento; ovvero circa tre volte di più di chi sta guidando ubriaco, che ha un livello di sicurezza del dodici per cento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Agosto 30, 2011

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Il Governo di Sarkozy mette al bando gli apparecchi anti Autovelox

Il Governo di Nicolas Sarkozy sceglie la linea della non tolleranza e del’intransigenze contro tutti i sistemi prodotti ed utilizzati con la finalità di sorpassare i controlli dell’Autovelox; secondo le nuove norme, che diverranno operative alla fine dell’estate, chi verrà trovato al volante con un apparecchio per la rivelazione di Autovelox rischia che gli vengano tolti sei punti della patente di guida ed una contravvenzione che può essere anche di mille e cinquecento euro. Saranno ulteriormente inasprite le pene verso coloro che producono o rivendono questi apparecchi da montare sul cruscotto dell’auto: sono previsti fino a trenta mila euro di contravvenzione e due anni di carcere.
Nel settore di produzione di questi macchinari sono occupate oltre due mila persone ed i fabbricanti sono decisi ad insorgere, innanzitutto con la creazione della associazione che riunirà tutti i produttori di questi strumenti, che vuole collocarsi nella categoria di “coloro che producono e usano mezzi tecnologici per aiutare la guida” ; l’associazione vuole sensibilizzare i guidatori di macchine e moto e convincerli a mobilitarsi a loro favore.

Le aziende produttrici accusano il governo francese di essere miopi ed ingiusti ed invitano i quattro milioni e settecento mila  francesi che usano i rilevatori ad esprimere il proprio dissenso verso questa scelta del Governo; altri produttori sottolineano poi come si tratti di un mercato ancora agli inizi e che rappresentava un enorme esperimento che stava per sbarcare anche negli Usa ed in Brasile, garantendo anche la creazione di nuovi posti di lavoro importanti per il Paese in questo momento di importante difficoltà economica.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 25, 2011

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