Grande ignoranza sulle nuove norme del Codice della Strada

Ai nostri concittadini risulta quasi totalmente sconosciuto il Codice della Strada ed anche le nuove norme, quelle introdotto quasi sei mesi fa, a luglio di quest’anno, vengono pressoché ignorate; secondo uan ricerca recentemente realizzata da Ipsos addirittura sette italiani su dieci ignorano ce siano entrate in vigore nuove leggi: ben il sessantatre per cento afferma di saperne poco o niente e soltanto il quattro per cento dice di conoscerle in maniera approfondita.  Appare parecchio scoraggiante questo risultato dal momento in cui nelle nuove norme sono coinvolti comportamenti abbastanza importanti  e parecchio a rischio come guidare la macchina in stato di ubriachezza, tema del quale si è diverse volte parlato sui giornali ed in televisione.  Il risultato più allarmante arriva dalle risposte dei pi giovani: solo uno su due, tra coloro che hanno appena conseguito la licenza di guida, afferma di essere a conoscenza del nuovo Codice della Strada.

Le regole più conosciute riguardano l’utilizzo di alcool e droghe, ma anche in questo caso parecchi sono i punti oscuri, il cinquantaquattro per cento dei neopatentati ignora che il tasso dell’alcool nel sangue, nei primi tre anni di guida, deve essere zero. Per quel che riguarda i limiti di velocità solo il ventisei per cento dichiara di averne una buona conoscenza, anche se poi solo l’uno per cento di questi, alla prova dei fatti, la conferma. Realmente i limiti non sono stati modificati ma le società autostradali, che avevano la possibilità di aumentarli fino a centocinquanta chilometri all’ora, possono farlo solo nei tratti di autostrada a tre corsie, che siano sotto il controllo del sistema Tutor.

Una diffusa ignoranza riguarda anche le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità, le regole sull’uso del casco, sulle microbar e sulla patente per gli anziani ed i ciclomotori.

 

 

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 19, 2010

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130, 150, 160…chi corre di più?

I morti sulle strade sono sempre più numerosi, ma se ci si potrebbe aspettare che il Governo spinga per abbassare i limiti di velocità, in realtà in questi giorni si sta assistendo a una specie di asta al rialzo per definire i n uovi limiti. Se già aveva suscitato un vespaio di polemiche la proposta della Lega di portare a 150 Kilometri orari il tetto della velocità sulle autostrade italiane, il Partito della Libertà, per tramite del senatore Cosimo Izzo, ha proposto un emendamento che porta il limite a 160 kilometri pur lasciando all’ente gestore (Società Autostrade, ad esempio) l’ autorità di innalzare il limite e non l’obbligo a farlo.
Se i limiti proposti nell’emendamento diventassero legge si arriverebbe al paradosso per cui anche chi viaggia a quasi 180 chilometri all’ora (178 per essere precisi) in realtà correrebbe solo il rischio di vedersi comminata una sanzione di 155 euro e sottratti 5 punti alla patente. Ben poca cosa rispetto al rischio che farebbe correre a se stesso e agli altri automobilisti.
Asaps.it, il portale della sicurezza stradale, ha sollevato a gran voce la questione e ha dichiarato ufficialmente che se la proposta dovesse diventare legge pubblicherà sul suo sito le statistiche dei morti sulle strade aggiornata settimana per settimana. Vogliamo veramente assistere all’implementazione di quello che l’associazione ha chiamato il “pallottoliere dei morti”? Forse non ce n’è affatto bisogno. Basterebbe porre più giudizio. Al volante e nelle aule in cui si fanno le leggi.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2009

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