Leasing auto: quanto può dedurre e detrarre un Agente di Commercio?

La normativa tributaria stabilisce all’art. 102 c.7 TUIR che il canone di locazione finanziaria è deducibile a condizione che la durata del contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento in relazione al coefficiente stabilito con DM 31/12/1988, che per le autovetture è pari al 25% corrispondente ad un periodo di quattro anni.

Le regole relative alle autovetture utilizzate dagli Agenti di Commercio sono contenute negli articoli 164 del nuovo TUIR e 19 bis1 del DPR 633/72.

La deducibilità è pari all’80% dell’ammontare dei canoni di leasing (fino al limite massimo del costo di euro 25.822,84) mentre l’Iva è detraibile al 100%. Chiaramente bisognerà proporzionare il calcolo della quota di canone deducibile ai giorni di utilizzo del bene durante l’anno.

Esempio di calcolo del costo leasing deducibile:

costo dell’autovettura euro 32.500,00

- anticipo euro 3.500,00

- numero canoni 30

- importo canone euro 1.050,00

- totale corrispettivo di leasing: euro 35.000,00 (anticipo e canoni

Quindi, avremo:

- percentuale di corrispettivo fiscalmente rilevante: euro 25.822,84 / euro 32.500,00 x 100 = 79,45%

- corrispettivo di leasing fiscalmente rilevante: euro 35.000,00 x 79,45% = euro 27.807,50

- ammontare deducibile: euro 27.807,50 x 80% = euro 22.246,00

Rispetto all’acquisto dell’autovettura con eventuale finanziamento, le quote di ammortamento annuo saranno pari a euro 5.164,57 (pari all’80% del 25% su euro 25.822,84) con una indeducibilità totale di euro 11.841,72 (euro 32.500,00 - euro 20.658,28), mentre l’indeducibilità totale nel caso di leasing sarà pari a euro 12.754,00 (euro 35.000,00 - euro 22.246,00).

Le stesse percentuali di deducibilità del 100% di Iva e dell’80% per le imposte dirette valgono per le spese di manutenzione, carburanti, riparazioni, bollo e assicurazione sostenute per le autovetture sempre da parte degli Agenti di Commercio.

Dott.ssa Ippolita PELLEGRINI

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 21, 2011

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Le flotte aziendali si riducono di quasi un terzo

Se il mercato dell’auto ha fatto registrare dei deboli segni di ripresa con un aumento delle immatricolazioni fatte dai privati che ha superato il 13%, il segmento delle auto aziendali ha subito un vero crollo. Secondo l’ Unrae questo comparto è diminuito addirittura del 28%. Anche l’andamento delle immatricolazioni del settore leasing, ovviamente legato a quello delle auto aziendali, ha fatto registrare una flessione notevole; addirittura il 32%. Va anche detto che la seconda metà dell’anno appena concluso è andato leggermente meglio e la penetrazione all’interno del comparto aziende, si è stabilizzato sul 12%. A causare questo calo anche il fatto che le flotte aziendali non rientrino nelle categorie che possono beneficiare degli incentivi alla rottamazione varati dal Governo. Mercedes, Audi, Volkswagen e BMW sono le marche che hanno riscosso il maggiore successo fra il popolo delle auto aziendali. Dopo le quattro tedesche arriva la prima italiana che è FIAT che ha però il primato del numero di immatricolazioni in leasing fatte da società di noleggio. Unici ad aver aumentato il numero di auto immatricolate con la formula del leasing sono i francesi di Citroen che hanno salito ben tre posizioni passando dalla dodicesima alla nona posizione in classifica. Tutto italiano il primato del tasso di penetrazione del leasing. Medaglia d’oro alla Ferrari, argento a Maserati. Prima delle non italiane Porche che si ferma al terzo posto. Il grosso limite per raggiungere i valori europei, dicono gli esperti del settore, è il costo della fiscalità sopportata dalle aziende in termini , solo per fare alcuni esempi, di iva e deducibilità dei canoni di noleggio o leasing e degli ammortamenti

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 28, 2010

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