Durante lo scorso anno il tasso di motorizzazione dei comuni capoluogo di provincia ha avuto, rispetto all’anno precedente, una leggerissima crescita pari allo 0,6 per cento ed un cambiamento medio annuo nel decennio iniziato nel 2000 pari allo 0,1. Con questo indice viene calcolato il numero di automobili presenti nella città per ogni mille abitanti; questo tasso nei comuni non capoluogo si fissa ad un livello più basso, però registrando lo stesso dato di crescita rispetto all’anno prima.
In tutta la Nazione ci sono dieci capoluoghi che hanno registrato più di settecento macchine per ogni mille residenti tra questi troviamo Olbia e Nuoro, Aosta e L’Aquila, Latina e Potenza ma anche Catania; questi risultati sono stati comunicati dall’Istituto Nazionale di Statistica attraverso gli indicatori ambientali urbani.
Dall’Istat affermano che il livello di motorizzazione si presenta alto quasi ovunque e che sono ben settanta sette i capoluoghi di provincia dove vi sono più di seicento auto per mille abitanti; i risultati inferiori vengono registrati a Barletta, Genova e Venezia, ma questo dato si comprende facilmente se si pensa alla strutturazione urbanistica e territoriale del capoluogo veneto e di quello ligure.
Col passare degli anni, viene sottolineato dall’Istat, come risulti sempre maggiore la presenza di motocicli, l’indicatore rileva una crescita nei capoluoghi del 2,4 per cento nell’ultimo anni, mentre analizzando il dato nel decennio l’incremento è stato superiore all’ottanta per cento; facilmente si comprendono le motivazioni se si pensa al sempre maggior congestionamento del traffico, alla crescita delle zone in cui è vietato l’uso delle macchine e al sempre minore presenza di aree di parcheggio.
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Questo post è stato scritto da admin in data Agosto 8, 2011
