Le pessime condizioni dell’aria che si respira in buona parte delle città italiane è dovuta, come è da tutti risaputo, all’inquinamento provocato quasi per la metà, al 40 per cento, dal trasporto dei privati su auto e moto e l’interessamento dei consumatori verso le vetture ecologiche sembra essere molto importante ma, nonostante questo la presenza di vetture ecologiche nelle strade italiane è sempre abbastanza bassa.
Una recente analisi effettuata da Assicurazione.it ha infatti rilevato che la percentuale complessiva di veicoli alimentati a basso impatto ambientale, sia auto elettriche che con alimentazione GPL o metano, circolanti in Italia è pari solo al 4%.
Differente è la situazione in altre Nazioni dell’Europa, Spagna, Francia o Danimarca ad esempio, dove vi sono sostanziosi contributi per comprare queste auto, mentre da noi fa eccezione solo il trasporto degli Enti Pubblici o di alcune aziende che acquistano auto ecologiche; si devo però considerare che per un privato comprare un’auto di questo tipo, soprattutto se elettrica, comporta una spesa mediamente intorno ai 35.000 euro, siamo invece intorno ai 20.000 euro per una vettura ibrida, in ogni caso spese considerevoli.
Inoltre anche la bassissima diffusione delle stazioni di rifornimento per le vetture ecologiche rappresenta un vincolo notevole alla diffusione delle stesse; troviamo realtà sperimentali presenti in alcune città, ad esempio Milano, Pisa o Roma, ma la maggior parte delle zone, soprattutto al Sud, rivela una scarsissima presenza di strutture di rifornimento alternative.
La ricerca di Assicurazione.it mostra quali sono le regioni d’Italia con una maggior presenta di auto verdi, usate per il trasporto di privati, in prima posizione c’è l’Emilia Romagna con il 7,35%, seguono le Marche e quindi il Piemonte; agli ultimi posti si trovano invece Calabria e Sardegna.
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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 23, 2011
