Ormai è diventato un progetto molto affermato e che sta portando successi concreti e tangibili. Il programma Icaro, che su iniziativa della Polizia di Stato, del Ministero dell’Istruzione, di quello delle infrastrutture e dei trasporti e della fondazione Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania) vuole aiutare al raggiungimento dell’obbiettivo dichiarato della Commissione Europea di dimezzare entro il 2020 il numero dei decessi causati da incidenti stradali, dopo aver coinvolto diverse fasce d’età con campagne di educazione e sensibilizzazione, concentrerà la sua attenzione per il 2012 appena cominciato sui bambini in età pre scolare (quelli cioè di età compresa fra i tre e i sei anni) e gli studenti universitari di alcuni dei principali atenei della nostra nazione.
Il Progetto, che si avvale sia del coordinamento del Movimento Italiano Genitori sia del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, ha già coinvolto oltre cinquecento bambini delle scuole materne della Capitale che hanno potuto imparare le regole principali dell’educazione e della sicurezza stradale giocando assieme ai poliziotti della stradale all’interno di un percorso creato ad hoc nel museo Explora.
Ai bambini è stato chiesto di cavalcare i loro tricicli (chiaramente indossando anche il caschetto protettivo) e, percorrendo un tragitto in cui dovevano rispettare i cartelli stradali, arrivare a risolvere una caccia al tesoro che ricostruiva la divisa di un vigile urbano in modo che i piccoli potessero cominciare a prendere confidenza con una figura importante per la loro sicurezza. Sempre nel corso del progetto sono stati creati intrattenimenti perché i bambini capissero l’importanza delle cinture di sicurezza.
Ecco il sito del progetto per chi volesse approfondire
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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 23, 2012
