Camionisti più attenti alla guida

Nell’immaginario collettivo gli autisti dei bisonti della strada sono molto pericolosi, spesso vengono accusati di essere i maggiori responsabili degli incidenti e di guidare con assoluta non curanza degli altri mezzi in virtù della potenza del proprio mezzo. Proprio per modificare questa immagine non proprio positiva il Ministero dei Trasporti ha dato il via ad una campagna che ha come finalità quella di suggerire un esempio positivo tra gli autotrasportatori con l’obiettivo che diventino ambasciatori della sicurezza sulla strada, si chiamerà “ TrasporTiamo” e nasce in un momento che per l’immagine dei camionisti, complici anche i blocchi ai caselli delle passate settimane, non è particolarmente positivo.

La realtà che invece arriva dai risultati comunicati dal Ministero dei Trasporti vede il numero di incidenti in cui sono coinvolti mezzi pesanti in sensibile calo: dal 1991 al 2010, l’ultimo periodo di cui si abbiano dati a disposizione, le vittime sono diminuite del cinquanta per cento, per un totale di 268; ed anche il numero dei feriti decresce, seppure solo dell’1,7 per cento.

Molte sono state le misure adottate che hanno permesso di ottenere questa sensibile diminuzione: molti più controlli, norme più rigide ed inflessibili e multe certe ed economicamente molto pesanti per chi viene colto mentre infrange le regole. Anche considerando che il parco auto circolante è sensibilmente maggiore rispetto a quello dei camion è comunque notevole la differenza di incidenti provocati: meno del sette per cento dai Tir mentre quelli delle auto sono quasi il settanta per cento, 67,8 per la precisione.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 10, 2012

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Il gentil sesso maggiormente colpito negli incidenti

Al volante il gentil sesso non rappresenta, come nel tristemente noto adagio, un problema per gli altri, ma soprattutto per loro stesse: stando ai risultati recentemente comunicati da due differenti Università, quella della Virginia negli Stati Uniti e quella di Navarra in Spagna, le donne sarebbero infatti le vittime più che altro degli incidenti, e sembra riportare ferite in quantità molto più alta rispetto agli uomini, pur rispettando le più elementari norme di sicurezza, ad esempio cinture sempre allacciate, molto più dei guidatori maschi. I principali responsabili sarebbero in primo luogo i poggiatesta, che sono stati creati senza considerare le differenti misure dei colli delle donne rispetto a quelli degli uomini e la loro più bassa resistenza contro gli urti. Le vetture del giorno d’oggi sono infatti progettate e realizzate quasi nella loro totalità con una prospettiva di attenzione prevalente agli uomini e quindi le donne, soprattutto quelle di taglia media e piccola sono quelle che subiscono i danni maggiori.

È stato evidenziato dalle indagine anche che le donne di età compresa tra i trenta ed i quaranta anni sono in media quelle più colpite, oltre il quaranta per cento, mentre le donne di oltre sessanta anni rappresentano l’undici per cento, per quel che concerne il tipo di vettura il 67 per cento delle vittime guidava un’auto normale, circa il quindi per cento era al volante di un SUV, il sei per cento guidava un furgone e l’undici per cento un pick-up; ovviamente un ruolo chiave nel determinare l’esito più o meno negativo degli incidenti, è determinato anche dalla vecchiaia dei mezzi che venivano guidati.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 4, 2011

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