Il gentil sesso maggiormente colpito negli incidenti

Al volante il gentil sesso non rappresenta, come nel tristemente noto adagio, un problema per gli altri, ma soprattutto per loro stesse: stando ai risultati recentemente comunicati da due differenti Università, quella della Virginia negli Stati Uniti e quella di Navarra in Spagna, le donne sarebbero infatti le vittime più che altro degli incidenti, e sembra riportare ferite in quantità molto più alta rispetto agli uomini, pur rispettando le più elementari norme di sicurezza, ad esempio cinture sempre allacciate, molto più dei guidatori maschi. I principali responsabili sarebbero in primo luogo i poggiatesta, che sono stati creati senza considerare le differenti misure dei colli delle donne rispetto a quelli degli uomini e la loro più bassa resistenza contro gli urti. Le vetture del giorno d’oggi sono infatti progettate e realizzate quasi nella loro totalità con una prospettiva di attenzione prevalente agli uomini e quindi le donne, soprattutto quelle di taglia media e piccola sono quelle che subiscono i danni maggiori.

È stato evidenziato dalle indagine anche che le donne di età compresa tra i trenta ed i quaranta anni sono in media quelle più colpite, oltre il quaranta per cento, mentre le donne di oltre sessanta anni rappresentano l’undici per cento, per quel che concerne il tipo di vettura il 67 per cento delle vittime guidava un’auto normale, circa il quindi per cento era al volante di un SUV, il sei per cento guidava un furgone e l’undici per cento un pick-up; ovviamente un ruolo chiave nel determinare l’esito più o meno negativo degli incidenti, è determinato anche dalla vecchiaia dei mezzi che venivano guidati.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 4, 2011

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Patente ed assicurazione per i ciclisti tedeschi

Der Spiegel lancia la propria battaglia contro un fenomeno sempre più forte in Germania, ovvero la sempre maggiore presenza di ciclisti non curanti delle regole e sprezzanti dei pericoli e del rispetto della sicurezza propria e altrui. Il settimanale tedesco comunica nell’ultimo numero le preoccupanti cifre che sono state fornite dall’Istituto Statistico Federale che nei primi cinque mesi dell’anno in corso ha registrato un totale di 137 ciclisti morti sulla strada, con un incremento quasi dell’otto per cento, ancor più impressionante la crescita dei ferito che è aumentata del 43,5 per cento, portando il totale dei ciclisti feriti ad oltre cinque mila persone. Nella Capitale tedesca sono in circolazione ogni giorno mezzo milioni di persone in bicicletta che non si fermano ai semafori, non rispettano le corsie riservate ad altri mezzi e nemmeno i marciapiedi; in questo momento la Germania è la prima nazione a livello mondiale per possessori di bicicletta, ce ne sono settanta milioni che rappresentano una cifra doppia del parco auto circolante.

Questa situazione non riguarda solo Berlino, ma anche a Monaco di Baviera il totale di incidenti che hanno riguardato i ciclisti è cresciuto, nei primi tre mesi di quest’anno, del quaranta per cento, di cui sono responsabili i ciclisti stessi in almeno la metà dei casi. La scorsa estate sono stati fermati della polizia circa dodici mila e cinquecento ciclisti e al cinquanta per cento di questi sono state contestate infrazioni al codice stradale.

Nell’articolo di Der Spiegel viene riportato che in Germania le autorità stanno decidendo alcune misure per arginare la situazione, ad esempio imponendo limiti di velocità per i ciclisti, introducendo la targa, la patente per i ciclisti e l’assicurazione obbligatoria.

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Questo post è stato scritto da admin in data Settembre 28, 2011

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