Finiti gli incentivi per le auto a gas

Sarebbe dovuta essere la rivoluzione ecologica del parco automobilistico italiano o, quantomeno, avrebbe dovuto aiutare molti a trasformare il proprio veicolo in uno meno inquinante,; invece sono bastati meno di 90 giorni per far arrivare a secco il serbatoio degli incentivi del Governo per trasformare i veicoli a metano e gpl. L’esaurimento del fondo che il Ministero dello Sviluppo Economico aveva stanziato rende di fatto non più conveniente (in termini squisitamente economici) il passaggio a una forma di alimentazione più eco-sostenibile. Una recente ricerca, di cui anche noi abbiamo dato notizia su questo blog, aveva messo in luce come i veicoli a basso impatto ecologico in Italia fossero appena il 4%. Questo era certamente legato alle difficoltà di approvvigionamento di questo genere di carburante, ma anche i prezzi (specie quelli di riconversione) facevano la loro parte nello scoraggiare gli automobilisti. Le Compagnie assicurative avevano fatto la loro parte a favore dell’ambiente mantenendo le tariffe di responsabilità civile inalterate anche per questo tipo di automobile e si sperava che l’incentivo del Ministero guidato da Giulio Tremonti avrebbe fatto il resto, ma purtroppo il fondo, sulla cui entità molti avevano espresso dei dubbi, si è dimostrato troppo esiguo. Al 22 Marzo il fondo, secondo quanto dichiarato dal consorzio Eco gas, è stato utilizzato al 100% e il recente decreto sugli incentivi non contempla più il finanziamento di questo genere di trasformazioni. Eco Gas ha aperto una lista d’attesa fino alla fine di questo mese, ma nessun diritto è garantito a chi ora è in lista di attesa. Un’altra occasione persa, per noi e per l’ambiente. Purtroppo

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Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 25, 2010

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Gli incentivi diminuiscono…e il mercato dell’auto trema

Il principio è corretto: bisogna accompagnare il settore delle auto a una corretta e sana competizione di mercato. Prolungare troppo a lungo e in maniera troppo sostanziosa il sistema degli incentivi governativi rischia di essere più che un aiuto, una pratica assistenzialista dannosa per il comparto. E’ questo in sintesi il succo delle decisioni del Ministero per lo Sviluppo Economico rese note dal ministro Claudio Scajola. Non si tratta di una ritirata e, assicura Scajola, il Governo si impegnerà comunque nel creare soluzioni che agevolino la creazione di un prodotto di qualità e che tuteli e difenda ecologia e ambiente. Si vogliono aiutare i consumi, ma anche ridurre l’inquinamento e i consumi energetici. In buona sostanza, gli incentivi per la rottamazione o riconversione delle automobili ci saranno, ma saranno decisamente più bassi rispetto allo scorso anno. Di quanto non si sa. Il Governo, ha detto Scajola, lo sta ancora decidendo, ma l’attesa non durerà a lungo. Entro Febbraio si giocherà a carte scoperte. O almeno così ha dichiarato Scajola a chi lo pressava per una data. Conti alla mano però, è piuttosto difficile che quella scadenza venga rispettata; il decreto, infatti, è per ammissione dello stesso ministro ancora in fase di studio e a fine mese il ministro incontrerà la Fiat per verificare quale sia il piano aziendale dell’azienda alla luce della preannunciata dismissione dello stabilimento di Termini Imerese. In attesa delle decisioni del Governo il mercato dell’auto si prepara al calo delle vendite e Anfia, Unrae e le principali associazioni di categorie sono già sul piede di guerra.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 4, 2010

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