Anche ad aprile il mercato auto va male

Ogni mese ci si aspetta che questo andamento debba e possa finire ed ogni volta invece il trend negativo sembra non conoscere pause né fermate; questa è la situazione del mercato delle auto che registra nei dati del mese appena concluso un bruttissimo meno 10,8 per cento, percentuale ottenuta dal confronto con lo stesso mese dell’anno prima, e comunque già a marzo il dato del calo era tornato ad essere a due cifre. In realtà la Federazione Italiana dei Concessionari sostiene che la situazione sia anche peggiore di quella che sembra essere solo analizzando le mere cifre: poiché il dato appare sottovalutato per effetto della auto a chilometro zero ovvero le vetture che vengono acquistate e comprate dagli stessi rivenditori per necessità di fare numero; basandoci solo sui numeri vediamo che nel mese di aprile 116.209 auto sono state immatricolate.

Mantenendo gli occhi puntati sulla realtà italiana vediamo come il trend di vendite del gruppo Fiat nel mese appena passato sia in realtà anche peggiore dell’andamento generale: l’azienda torinese segna poco più di trentacinque mila macchine immatricolate, 35.093 per l’esattezza, che significano un caldo del quattordici per cento in un confronto anno su anno poiché nell’aprile del 2012 le macchine del gruppo del Lingotto immesse sul mercato erano state 40.871. Questo momento negativo è in netto contrasto con il risultato che era stato segnato a marzo dove il gruppo torinese aveva registrato un incremento del 5,3 per cento sul totale delle vetture messe in commercio, mentre nel complesso dall’inizio di quest’anno Fiat segna una diminuzione superiore al dieci per cento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 4, 2013

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Benissimo le vetture a Gpl e metano

Nonostante vi siano ancora problemi che non permettono una maggiore diffusione, che vanno dalla rete di distribuzione non ancora capillare ai preconcetti riguardo alla sicurezza dei veicoli alimentati con queste modalità, le vetture a Gpl e a metano hanno incrementato, ed anche in maniera considerevole, le proprie vendite. Come affermano dal consorzio Ecogas la crescita degli ultimi decenni è stata determinata dalle conversioni ma anche dalla sempre maggiore disponibilità di vetture sul mercato. A livello italiano la quota di mercato ha toccato quasi l’undici e mezzo per cento nei primi nove mesi dell’anno passato, in totale ci sono state novantamila immatricolazioni di auto alimentate a GPL e circa quarantamila a metano, che sono due volte tanto le percentuali registrate l’anno precedente. L’Italia è la nazione che ha il maggiore parco auto circolante di queste vetture, sono infatti più di 785 mila, davvero tante soprattutto se si pensa che seconda in classifica è la Germania con solo 96 mila auto.

È ovvio il ruolo recitato in questo aumento della diffusione del GPL dalla crisi economica e dall’aumento del prezzo della benzina, tutti comprano queste vetture puntando sul notevole risparmio che offrono: l’anno passato sono state registrate in Italia 526 riconversioni ogni giorno, complessivamente parliamo di quasi duecento mila vetture con una crescita del cinquanta per cento sull’anno prima; dato che appare ancora più significativo data l’assenza di incentivi.

Un’altra idea della grandezza di questo fenomeno ce la offre il dato su quanto carburante tradizionale sia stato consumato in meno lo scorso anno: un calo di 3,3 milioni di tonnellate mentre il consumo di GPL è cresciuto del 6,7 per cento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 24, 2013

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