Incidenti per guida in contromano: il 56% è avvenuto di giorno

Le tre persone che sono morte sul tratto marchigiano dell’A14 pochi giorni fa rappresentano solo l’ultimo episodio di una triste e tragica lista dei ferimenti e delle scomparse provocate da chi guida in contromano. L’Osservatorio il Centauro ha incominciato a raccogliere dati e informazioni su questi drammatici episodi, attraverso i propri referenti, si tratta di seicento persone, attive sull’intero territorio nazionale.  

Il Centauro – Asaps ha preso in considerazione sessanta tre incidenti, causati da guida in contromano, che si sono verificati dal principio di quest’anno, e che hanno provocato un totale di 13 morti e quasi 50 feriti, alcuni dei quali con importi lesioni. Secondo lo studio dell’associazione un conducente su tre, tra quelli che hanno provocato questi incidenti, era sotto l’effetto di droghe o ubriaco.

L’indagine evidenziata come ben il quattordici per cento degli autisti coinvolti in questo tipo di incidenti fosse straniero, quasi il sessanta per cento di questi drammatici fatti è avvenuto in strade statali a due corsie o in autostrade e, a discapito di quello che si può essere portati a pensare, la maggior parte dei sinistri è avvenuto di giorno, il 56 per cento dei casi, e quindi solo il 44% di notte.

Sicuramente non è ancora opportuno fare un confronto con l’anno precedente, nel quale l’Osservatorio aveva stimato un totale di 225 incidenti, causati da guida in contromano, con un totale di 20 persone scomparse e 166 ferimenti, in quasi sessanta casi è stata accerta la guida in stato di ebbrezza, corrispondente al 26% delle volte; mentre le donne guidavano solo nel dodici per cento dei casi, gli autisti con età superiore ai 65 anni sono stati responsabili di questo tipo di sinistri nel 16 per cento degli incidenti provocati da guida in contromano.

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 6, 2011

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A New York alcol test obbligatorio prima di accendere l’auto.

Chissà che cosa accadrebbe se lo stesso provvedimento fosse preso anche in Italia. Stiamo parlando della nuova legge, in vigore già dalla metà del prossimo mese, che negli Stati Uniti obbligherà chiunque abbia avuto precedenti per guida in stato di ebbrezza a effettuare l’alcool test ogni volta che vuole mettersi alla guida. In caso di test negativo la macchina si accenderà, in caso di positività il motore, ahi loro, resterà silenzioso.
A fare da apri pista per questo provvedimento volto ad aumentare la sicurezza delle strade (e degli automobilisti), saranno i guidatori della Grande Mela. Di certo si tratta di una misura drastica, ma visto l’elevato numero di incidenti stradali (molti dei quali purtroppo contano feriti e morti) causati da un automobilista ubriaco, anche necessaria o comunque da considerarsi positiva.
Secondo il Daily Telegraph, che ha reso nota la notizia, i conducenti condannati per essersi messi al volante quando erano ubriachi, saranno costretti a montare il dispositivo sulla loro auto per almeno sei mesi, sostener il costo di acquisto dell’apparecchio (circa cento dollari) e quello che noi potremmo definire di “canone mensile” (ancora cento dollari).
Il funzionamento di questo dispositivo è piuttosto semplice. Ogni volta che si inserisce la chiave nel quadro di accensione, il guidatore dovrà soffiare in una piccola cannuccia che trasmetterà il dato relativo al tasso alcolico del guidatore ad un piccolo computer di bordo. Se è più alto dello 0,25% l’auto non si metterà in moto.
Fatta la legge trovato l’inganno, penserete. Basta far soffiare qualcun altro. Errore. La macchina richiede che il test venga ripetuto, a intervalli casuali, nel corso di tutto il viaggio. Nel caso di positività ad un secondo controllo, ovviamente, l’auto non si spegnerà di colpo, ma il dispositivo emetterà un suono talmente fastidioso da rendere se non impossibile, quantomeno piuttosto difficile continuare a guidare.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 22, 2010

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