In Olanda se guidi ubriaco l’auto non parte

Questa settimana è stato comunicato dal governo dell’Olanda che d’ora in poi verrà collocato un piccolo etilometro sulle vetture di tutti i guidatori a cui negli anni scorsi è stata ritirata la patente di guida perché colti ubriachi al volante. Questo stesso dispositivo fermerà la macchina se chi si mette al volante supera i valori stabiliti di alcool nel sangue. Questa nuova norma entrerà in vigore all’inizio di dicembre, proprio in tempo per prevenire l’altissimo numero di incidenti stradali che si verificano in Olanda nel periodo delle vacanze di Natale e dopo il Capodanno, molto spesso causati proprio da guidatori ubriachi. Questo strumento, che è stato chiamato con un gioco di parole Alcolock, è già stato usato in alcuni stati australiani e in Svezia, verrà installato ogni anno su circa quattromila automobili olandesi e costringerà gli autisti a soffiare nel misuratore prima di mettere in moto la vettura, se verrà rilevato un valore superiore al livello consentito il motore non si accenderà e quindi l’autista sarà obbligato ad attendere che i suoi livelli rientrino nella norma prima di potersi mettere al volante. Sarà inoltre necessario che l’autista ripeta più volte lo stesso procedimento per impedire che questo possa bere mentre guida. Si dovrà tenere questo apparecchio montato sull’auto per ben due anni, ma esiste anche la possibilità di prolungare fino a sei anni il periodo di installazione se l’autista incorre in nuove sospensioni della patente rivelandosi recidivo rispetto alla guida in stato di ebrezza; in Olanda è prevista la sospensione della patente anche per cinque anni in caso di recidività.

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Questo post è stato scritto da admin in data Ottobre 7, 2011

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Reazioni violente ai controlli della polizia sulla strada.

Il record, se possiamo usare questa parola, non è certo uno di quelli di cui andare fieri. Secondo alcune statistiche rese note di recente, dal primo Genniao al trenta Giugno del 2011, gli agenti impegnati nei controlli sulle strade italiane, indipendentemente dal fatto che si trattasse di Polizia Municipale, Carabinieri o quant’altro, ha dovuto far fronte a ben mille e cinquanta aggressioni.

I dati, decisamente sorprendenti, sono stati resi noti da un osservatorio con un nome quantomeno curioso: Centauro-Asaps Sbirri Pikkiati. Il classicissimo controllo “Prego si accosti e favorisca patente e libretto” si è tradotto in vera e propria aggressione fisica ai danni delle Forze dell’Ordine in 430 casi al Sud, 361 al Nord e 259 nel Centro d’Italia.

A ben guardare, i numeri presenti all’interno dell’Osservatorio sono inferiori a quelli delle reali aggressioni subite dagli agenti ai posti di blocco perché considerano solo i casi in cui, a seguito dell’aggressione, è stato necessario il ricovero in ospedale o, comunque, il ricorso alle cure mediche.

Il numero delle aggressioni subite, in aumento dell’1% rispetto a dodici mesi prima, vede in testa alla classifica l’Arma dei Carabinieri, i cui rappresentanti sono stati oggetto di aggressione 461 volte. La Polizia di Stato si è dovuta divendere da reazioni violente ai posti di blocco per 386 volte, quella locale appena 99.

E nella classifica degli aggrediti nello svolgimento della loro funzione si contano anche controllori di autobus o mezzi pubblici, appartenti alla Polizia Ferroviaria, Guardie Giurate, Guardie Private e persino operatori sanitari.

Quasi una aggressione su tre è causata dall’abuso di alcolici da parte del fermato. Forse è il caso di fare una seria riflessione a riguardo.

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