La crisi dell’auto per marchi e per province

Se si analizza la crisi del settore automobilistico dal punto di vista dei singoli marchi vediamo come, in generale, venga registrata una flessione nelle vendite da parte di tutte le case automobilistiche, sia quelle italiane che quelle straniere, con poche eccezioni: la francese Citroen che segna un leggerissimo aumento nelle auto vendute, più 0,19 per cento e 7500 auto immatricolate nel mese appena concluso, altro incremento è quello di Kia, la casa automobilistica coreana segna un notevole aumento di oltre il sessanta sei per cento ed anche Chevrolet nel mese di aprile ha venduto 4660 macchine pari ad un più 44 per cento.

Il gruppo automobilistico torinese registra una flessione nelle vendite del 12,5%, nonostante cresca la quota di mercato in possesso di Fiat; anche gli altri marchi che fanno parte di Fiat Group segnano dati negativi, tutti tranne Lancia: Alfa segna un meno 19,5 per cento su base annuale e Chrysler ha una perdita delle auto immatricolate di oltre il trenta per cento.

La crisi di questo comprato non tocca però in maniera omogenea tutto il nostro Paese, stando ai dati comunicati dall’Unrae rispetto al primo quadrimestre dell’anno in corso, vediamo che nelle due province del Trentino Alto Adige ed in Valle d’Aosta si registrano addirittura aumenti a tre cifre. Sempre secondo l’Unrae ci sono altre ventisei province italiane, che coprono quasi un quarto del mercato complessivo, dove la percentuale di perdita risulta essere inferiore alla media del Paese; però nelle restanti province la perdita registrata è notevole e i cali maggiori si registrano a Napoli, Milano e Palermo.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 4, 2012

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Marzo pessimo quasi per tutte le case automobilistiche

Proprio come si temeva il mese di marzo ha rappresentato una caduta pesantissima per quanto prevista ed annunciata del mercato delle vendite delle automobili nel nostro Paese, il mese scorso ha registrato un crollo del 26,7 per cento, che tradotto significa che rispetto al 2001 sono state immesse sul mercato cinquanta mila auto in meno. Senza dubbio, per comprendere a tutto tondo il dato, bisogna considerare anche l’interruzione dell’attività di trasporto delle bisarche avvenuta il mese passato, ma non si può esaurire qui l’analisi delle motivazioni che sono invece date da una crisi del mercato con radici ben più profonde. Fiat, tra le case automobilistiche maggiormente coivolte dalla crisi, registra un meno 35,6% ed ha perso, nel confronto con il mese di marzo dell’anno prima, oltre tre punti percentuali della quota di mercato posseduta; anche per Alfa Romeo, che fino ad ora aveva avvertito in modo minore la pesantezza della crisi, ha subito un vero e prorprio crollo con una perdita del 45%.

Ci sono però alcune case che si sono differenziate ed alzano la testa in questo periodo difficilissimo, una di queste è la Land Rover che nel mese appena concluso ha venduto mille e quattrocento auto, registrando una crescita superiore al sessanta per cento; buoni risultati vengono segnati anche da Jeep che registra un più 33,6 per cento. A questi due marchi vanno aggiunte anche le prestazioni segnate dalle coreane Kia e Hyundai: quest’ultima cresce dell’11,5 per cento nei trenta giorni passati con una quota di mercato che va dal 2,17 al 3,13; Kia invece cresce con numero più bassi ma percentuali maggiori e registra quindi un incremento del più 26,92%

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 4, 2012

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