Le moto fanno paura ai pedoni

In Italia i pedoni sono impauriti dalle due ruote, è questo il messaggio di una ricerca eseguita per conto di Direct Line, nella quale si evince che quasi il sessanta per cento del campione di intervistati ha dichiarato di prestare maggiore attenzione agli spostamenti di moto e motorini mentre sono a passeggio per le strade in città.

In assoluta la città dove chi si muove a piedi ha maggiore paura è Roma, dove lo dichiara quasi il novantatre per cento degli intervistati, seguono Palermo, con quasi l’ottanta per cento, quindi Firenze con meno del cinquanta per cento.

Per comprendere appieno questo dato bisogno tenere in considerazione anche il sensibile aumento dei motocicli nella regione Lazio: nel 1990 l’Aci ne calcolava più di centosettantamila mentre nel 2009 ne contava ben seicentosessantuno mila. Anche in Sicilia il dato si è moltiplicato per quattro in un solo decennio: si è passati dai centocinquantamila ad oltre seicentomila.

Quello su cui tutti sono concordi, senza differenze di posizione geografica o sessuali, è il motivo che sta alla base della paura dei pedoni verso le moto: più della metà del campione intervistato afferma che i motociclisti fanno sovente slalom tra le auto, diventando quindi pericolosi e imprevedibili per chi sta passeggiando a piedi. Insomma sembre che muoversi a piedi in città sia considerato sempre più difficoltoso, soprattutto per le donne, che si mostrano più spaventate rispetto agli uomini: il settanta per cento contro il quarantanove.

Considerazioni fuor di dubbio vere, anche se i pedoni dovrebbero prestare, secondo quanto rivela un’indagine della Aston University, ad alcuni atteggiamenti mentre camminano: pare sia molto pericoloso inviare sms mentre si cammina ed è stato calcolato che a Londra, al giorno vengono contusi due adolescenti che digitano messaggini sul cellulare mentre stanno procedendo a piedi.

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Questo post è stato scritto da admin in data Ottobre 18, 2010

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Direct Line fotografa gli automobilisti italiani…e non vengono bene

La più famosa compagnia diretta di assicurazioni online per le automobili e le moto, Direct Line, ha commissionato, all’istituto di ricerca Nextplora, un’indagine sugli automobilisti italiani e il risultato non è per nulla lusinghiero. Fondamentalmente il guidatore italico è distratto e arrogante, ma la cosa più triste è che ne è pienamente cosciente. Quelli raccolti da Nextplora per conto dell’Ufficio Studi e Ricerche di Direct Line, infatti, sono dati derivanti da dichiarazioni spontanee dei diretti interessati che, oltre a mettere in luce i propri difetti, hanno anche paragonato il proprio stile di guida a quello degli automobilisti delle altre nazioni europee. Quasi un intervistato su due (48% la cifra precisa) è convinto che proprio l’Italia sia il Paese Europeo in cui si guidi peggio. Il secondo posto di questo podio tutt’altro che desiderabile se lo è aggiudicato la Grecia (20%) e il terzo, molto distante, la Spagna (8%).
Ma come abbiamo conquistato questo primato? Fondamentalmente per uno stile di guida a detta di molti troppo spericolato (45% di chi ha risposto) e perché, vuoi per il telefonino o perché come diceva uno spot di qualche tempo fa, a noi piace chiacchierare, gli italiani al volante sono distratti (39%). Non ultima l’italica propensione al battibecco. L’arroganza di chi guida è giudicata come la terza ragione (34%) per portare gli italiani al vertice della classifica dei peggiori guidatori europei. Autocritica anche delle donne che, nel 43% dei casi, si giudicano guidatrici meno brave delle loro colleghe di altre nazioni.
Gli italiani, dicono da Direct Line, hanno però notevoli margini di miglioramento.
E c’è proprio da sperarlo. Questa volta, riuscire a non conservare il titolo di campioni sarà la vera vittoria.

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