Litigi al volante

Tesco Cars ha recentemente realizzato un’indagine che analizza le principali motivazioni per cui una coppia litiga all’interno di una vettura; al primo posto troviamo la velocità, che è la principale causa di litigi in quasi il 23 per cento dei casi, al secondo posto troviamo prendere direzioni sbagliate, motivo per cui nascono il 18 per cento delle litigate, quindi la crescita della stanchezza e dell’aggressività ed i capricci dei figli seduti dietro; questa ricerca evidenzia anche un elemento importantissimo ovvero il legame che unisce la velocità e le litigate.

Un’altra analisi proveniente dalla Gran Bretagna evidenzia che litigare nei viaggi di media lunghezza è pressoché inevitabile poiché la discussione inizia mediamente dopo ventidue minuti di viaggio; la parte rimanente del viaggio viene passata in silenzio ma non sono rari neppure i casi in cui il passeggero viene fatto scendere.

Anche molti sondaggi realizzati, sempre in Inghilterra ma anche nel nostro Paese, si conferma che guidare tira fuori la parte peggiore di ciascuno di noi: l’indagine condotta da Direct Line in Italia, con un campione di 1200 interviste, afferma che ben il 32 per cento delle persone ha fatto discussioni mentre guidava la macchina, il dato sale al 38 per cento se si tiene conto dei soli uomini. La fascia d’età maggiormente portata al litigio è quella dei ragazzi con meno di ventiquattro anni, segue quella delle persone adulte tra i 35 ed i 44 anni; i guidatori maschi litigano prevalentemente con amici e conoscenti, mentre le guidatrici si sfogano nella maggior parte dei casi con il marito.

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Questo post è stato scritto da admin in data Agosto 4, 2011

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Le donne e le due ruote

Pochissimo si è detto e letto delle donne e del loro rapporto con le due ruote, finora effettivamente questo fenomeno riguardava pochissimi casi e non era una situazione diffusa, ma ora la realtà si sta modificando e sono sempre di più le donne alla guida delle moto; il gentil sesso sembra muoversi in maniera assolutamente rilassata e tranquilla sulle moto ed l’ufficio studi di Direct Line ha voluto dedicare una ricerca a questo fenomeno in costante aumento.

Innanzitutto viene dato il massimo rispetto alle motocicliste, che non vengono per nulla considerate un pericolo pubblico dagli intervistati: infatti quasi il quaranta per cento, 39%, degli uomini intervistati definisce le donne alla guida delle due ruote anche più prudenti dei motociclisti; circa il diciassette per cento degli uomini afferma di non essere per nulla preoccupato dallo stile di guida femminile. Inoltre c’è anche una discreta percentuale di maschi che trova molto seducenti le donne in sella ad una moto, lo pensano il ventidue per cento degli uomini intervistati che hanno tra i 35 ed i 45 anni. Coloro che hanno più di 45 anni ritengono, ben nel 57% dei casi, che le motocicliste siano molto più attente dei maschi.

Continua ad esistere, purtroppo, ancora una parte della popolazione che resta ancorata ai proprio preconcetti, è il caso di quel sei per cento di intervistati che definisce le donne inadatte a guidare le moto perché non aiutate dal fisico; questo dato percentuale aumenta nella fascia dei giovani sotto i trentacinque anni, toccando il 35 per cento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 17, 2011

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