La crisi c’è, ma all’auto non si rinuncia

Fino ad oggi era un sospetto, sia pure fondato. Adesso, grazie alla ricerca condotta per conto di Europ Assistance dall’istituto di statistiche SWG su un campione rappresentativo della popolazione italiana con più di 18 anni, è invece una certezza. Gli italiani senza l’auto non sanno proprio stare. Nonostante la crisi economica abbia contratto i consumi, secondo i dati della ricerca di Europ Assistance e SWG, che ha messo a confronto la propensione all’utilizzo dell’automobile degli abitanti delle diverse regioni italiane, in ben 12 regioni su 20 le quattro ruote sono ritenute assolutamente irrinunciabili. Secondo l’indagine su “Crisi economica e risparmio. Ovvero dell’indispensabilità dell’auto”, a guidare la classifica degli automobilisti irriducibili sono i veneti, seguiti dagli umbri, dai marchigiani e dai sardi. Ritengono l’automobile importante se pur non irrinunciabile Emiliani, Toscani, Lombardi, Piemontesi , Friulani e Valdostani. Sembrano essere molto meno fanatici delle automobili a tutti i costi i Liguri e i Trentini.
L’indagine di Europ Assistance e SWG ha anche monitorato il modo in cui gli italiani scelgono (o hanno scelto) l’automobile in questo periodo. Non sorprende, visto il preambolo dedicato alla crisi economica, che in 16 regioni su 20 si sia tenuto conto soprattutto dell’importo della spesa necessaria all’acquisto. Forse più curioso notare che, contrariamente allo stereotipo tramandato oralmente, i Liguri sono risultati i meno attaccati al denaro e figurano all’ultimo posto della classifica di chi ha scelto la vettura in base al costo. I più attenti al portafoglio sono risultati i marchigiani, seguiti a ruota dagli umbri e, a breve distanza, dai sardi.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 8, 2010

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L’auto è un mezzo insostituibile e supererà anche questa crisi

L’auto si conferma ancora un mezzo insostituibile per gli italiani e non solo, sicuramente continuerà ad esserlo ancora per molto. È innegabile il vantaggio che si ha nel possedere una vettura;  la libertà di spostamento, soprattutto in località prive di collegamenti pubblici, non sarebbe possibile. Non parliamo poi della comodità che ci offre nel raggiungere il posto di lavoro, nel portare i bambini a scuola o semplicemente nell’incontrare amici e parenti. Una vita senza auto sarebbe per molti impensabile.

L’utilità di questo mezzo è indiscutibile, ma ciò non toglie che anche il settore automobilistico stia risentendo della crisi economica; l’eccesso di capacità produttiva è la conseguenza che crea maggiori difficoltà ai costruttori generalisti. La situazione sembra però essere momentanea, lo affermano vari economisti che spiegano l’andamento ciclico del settore, caratterizzato da periodi di crescita e altri di flessione.

È importante dire che la domanda di auto muta e si sviluppa nei vari segmenti in modo non uniforme. Lo stile di vita sarà il fattore che indirizzerà maggiormente le scelte dei cittadini, i quali cercheranno soluzioni sempre più vicine alle loro esigenze. Oggi le vetture preferite sono piccole, ecologiche (Gpl e metano) e a basse emissioni inquinanti. Tra i modelli più richiesti si prevedono: le vetture low cost, i veicoli multispazio, le auto elettriche e a metano e persino quelle che si possono guidare senza patente.

Dando uno sguardo anche all’estero e soffermandoci sul settore automobilistico americano, uno tra i più colpiti della crisi, arrivano i primi segnali positivi: il Presidente Obama sta preparando un piano di ripresa.

In questo piano rientra anche l’Italia: sono iniziate le trattative per un primo accordo tra Fiat e Chrysler che avranno 30 giorni di tempo per presentare al governo un piano di revisione. Secondo Barack Obama la Fiat possiede le tecnologie adatte a costruire nuove vetture dai minori consumi; un motivo d’orgoglio per tutti gli italiani.

 

(Fonte - Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 8, 2009

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