Entro il 2017 grande diffusione dello Start & Stop

Stop con l’automobile elettrica, basta con le vetture ad alimentazione ibrida, entro il 2017 la tecnologia che si troverà con maggior frequenza sulle auto per ridurre i consumi di carburante, sarà quella dello Start and Stop, ovvero quel meccanismo che permette di spegnere e riaccendere in maniera automatica i motori ogni volta che la vettura si ferma in moda tale da diminuire il carburante consumato e contemporaneamente ridurre le emissioni. Quindi un’ottima notizia sia per le tasche dei consumatori che per il rispetto e la tutela dell’ambiente, che viene anche confermata da una ricerca della Pike Research seconda la quale nei futuri sette anni verranno messe in vendita, a livello mondiale, oltre venticinque milioni di macchine realizzate con questo tipo di tecnologia. Gli automobilisti prestano infatti sempre maggiore attenzione al risparmio di carburante, anche considerando i continui aumenti del prezzo del gasolio, e di conseguenza le case produttrici di automobili sono particolarmente attente a questo aspetto concentrandosi in maniera molto attiva sulla realizzazione di vetture che siano in grado di fare molti chilometri con un litro e contemporaneamente i non produrre grossi quantitativi di emissioni. Le auto ibride ed elettriche sono fuor di dubbio un’ottima risorsa, ma la tecnologia Start & Stop ha un vantaggio molto forte: i costi inferiori. Hanno un prezzo più basso, rispetto a quelle ibride ed elettriche, le vetture con tecnologia Start & Stop perché hanno costi di produzione inferiori. Si può risparmiare con questo metodo circa un litro ogni dieci e per chi percorre oltre trenta mila chilometri annualmente significa duecento litri di carburante in meno ogni anno.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 11, 2011

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Fiat 500. Fine di un amore? O solo di una moda?

Le immatricolazioni delle vetture prodotte dalla FIAT sono finalmente tornate a crescere, lo scorso anno, dell’ 1.7%. E questa è una buona notizia, ma la vera sorpresa è che la vettura della rinascita, quella su cui sono state investite importanti somme in promozione, marketing e attività di relazioni pubbliche, la FIAT 500, ha fatto registrare un inaspettato crollo verticale. Nonostante il lancio della 500C, quella scoperta, per intendersi, le vendite della 500 sono diminuite del 14.1%
Sfortunatamente, il modello che aveva suscitato le reazioni entusiaste dei nostalgici così come delle nuove generazioni di automobilisti, sembra non riuscire ad invertire la tendenza che già nel gennaio scorso aveva fatto registrare un calo di quasi il 10% (9.8%) mentre il Gruppo cresceva in modo impressionante (+29.1%).
Ma quali sono le cause di questo crollo? Come prima cosa lo scemare dell’interesse iniziale e, dopo tre anni dal lancio, anche probabilmente la fine di una moda. Gli incentivi statali non sono riusciti ad aiutare le vendite della 500 che, cosa non trascurabile, ha anche un prezzo assolutamente non competitivo rispetto a vetture paragonabili (la Ford Fiesta, per fare un esempio), costa qualche centinaio di euro in meno.
La FIAT, dal canto suo, sembra rimanere arroccata in una posizione quasi snob in cui non spinge più il modello con promozioni né con un sostegno alle versioni chilometri zero. Stiamo per assistere nuove mante all’ingresso della FIAT 500 nel tunnel del dimenticatoio? Onestamente ci dispiacerebbe parecchio. Non solo per la storia di questo modello che ha contribuito a mettere le famiglie italiane su quattro ruote, ma anche perché la nuova 500 è veramente un’auto con tutte le carte in regola per giocare il suo ruolo nel mercato automobilistico italiano. Speriamo se ne accorga anche la FIAT.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 18, 2010

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