Assicurazione.it e TNS raccontano gli italiani al volante

In questi giorni sono stati comunicati i risultati di una divertente indagine condotta dall’Istituto di ricerche TNS per conto di Assicurazione.it.
Secondo i dati raccolti, negli ultimi 12 mesi l’ 83% dei patentati italiani ha infranto almeno una volta il codice della strada, e la percentuale è pressoché identica fra gli automobilisti e i motociclisti.
L’infrazione più comune, commessa da oltre 16 milioni di Italiani, è stato il non rispetto dei limiti di velocità. A correre di più sono stati gli uomini e le persone che avevano già compiuto i 55 anni. La medaglia d’argento del podio delle infrazioni è stata conquistata dal mascostume italiano di parlare al cellulare mentre si guida. I dati raccolti da TNS hanno dimostrato che a farlo sono stati ben 15 milioni di italiani e questa volta, i maligni diranno che era prevedibile, sono risultate le donne le più inclini a questo comportamento.
Il dato più sorprendente emerso dall’indagine, però, è che sono pochissime le infrazioni punite: appena il 37% del totale. A farla franca, quindi, sono stati oltre 17 milioni di automobilisti e 1,3 milioni di motociclisti. Ad evitare le multe soprattutto le donne (65% delle intervistate) e gli automobilisti del Nord Est (71%).
L’indagine di Assicurazione.it ha, chiaramente, analizzato anche i comportamenti successivi all’avvenimento di un incidente stradale. Lo scorso anno sono stati coinvolti in incidenti il 74% dei guidatori maschi e il 59% delle donne al volante. Entrambi i campioni hanno fatto ricorso alla constatazione amichevole nel 74% dei casi, ma in tantissimi (oltre un milione e mezzo di guidatori) piuttosto che rivolgersi alla propria assicurazione e cambiare classe di merito, hanno preferito pagare di tasca propria l’altro conducente.
In media, chi si è comportato in questo modo, ha dovuto sborsare 237€. Secondo i calcoli di Assicurazione.it, più del doppio di quanto avrebbe speso se si fosse rivolto al comparatore e avesse deciso di assicurarsi con un’altra compagnia pur cambiando classe di merito.
E’ curioso notare che a pagare di tasca propria sono state soprattutto le donne. Avevano forse timore di incorrere nelle ire dei loro compagni forse troppo…macchina dipendenti?

Fonte - Redazione

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 3, 2009

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Il numero di targa? Un terzo degli italiani non lo ricorda.

Si possono fare molte domande a una persona sulla propria auto, ma attenzione a chiedere il numero della targa! Infatti, un terzo degli italiani non è in grado di rispondere al quesito.

Secondo una ricerca di Research International per Assicurazione.it, nuovo comparatore online di preventivi Rc auto e moto del settore assicurativo italiano, il 33% dei guidatori italiani non ricorda il numero di targa del proprio veicolo.

Gli automobilisti più smemorati si trovano tra le donne e tra le persone di età compresa tra i 18 e 1 34 anni, in entrambi i casi la percentuale di chi non ricorda sale al 43%.

L’impreparazione degli italiani, secondo i risultati della ricerca, non riguarda solo la targa ma anche altri dati importanti come la propria classe di merito. Anzi la classe di merito viene ignorata ancora di più. Il 41% degli intervistati dichiara di non saper rispondere. La percentuale aumenta e sale al 50% nel caso in cui le intervistate siano delle donne.

Ma quando gli automobilisti si trovano a dover fare i conti con la memoria? Quando si tratta di rinnovare la propria assicurazione, infatti oltre alla targa e alla classe di merito, dati richiesti in maniera obbligatoria dalle compagnie assicurative, il proprietario dell’auto deve ricordarsi molti altri dati.

A questo proposito Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it: “Realtà come la nostra, stanno dando prova della loro utilità e raccolgono feedback positivi ogni giorno di più. Nel nostro caso, ad esempio, basterà scrivere su Assicurazione.it il numero di targa – quella si, bisogna comunque saperla - e il sistema compilerà in automatico tanti  altri dati.

(Fonte – Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 21, 2009

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