Veneti e pensionati in prima classe

Non è male il risultato che si evince dall’indagine di Facile.it, il comparatore online del settore assicurazioni che detiene una quota del settantacinque per cento del mercato, e che vede che gli italiani alla guida sono in media in quarta classe. Il comparatore ha preso in analisi più di un milione di preventivi per rinnovare l’assicurazione auto valutando quale sia la classe di merito di appartenenza della maggior parte dei nostri connazionali. Un’analisi specifica è stata svolta su quali nostri connazionali sia in possesso della migliore classe di merito ed è risultato, anche grazie all’età media degli automobilisti italiani che è intorno ai quaranta anni, che quasi la metà del campione, il 47 per cento per la precisione, è in prima classe Bonus – Malus; Facile.it precisa inoltre che nell’analisi sono stati tenuti in considerazione anche i preventivi di chi ha affermato di usufruire delle agevolazioni della Legge Bersani, grazie alla quale si può ereditare la classe di merito più favorevole di una persone della famiglia con cui si convive.

Facile.it con questa analisi offre un’analisi completa del mondo degli automobilisti del nostro Paese, grazie al quale di vede che, in media, gli automobilisti hanno una classe di merito superiore rispetto alle donne, gli uomini sono in quarte mentre il gentil sesso in quinta classe; differenze si riscontrano anche a livello di professione: in prima classe troviamo moltissimi pensionati, il 66%, quindi i vigili e altri membri delle Forze Armate, in terza posizione troviamo i dirigenti.

Ultimo punto che ha preso in analisi l’indagine di Facile.it è quello delle differenze regionali: in Italia il maggior numero di automobilisti in prima classe sono in Veneto, oltre il 55% del totale, seguono quindi i molisani ed in fine gli automobilisti della Valle d’Aosta.

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 27, 2012

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Bonus-malus per le assicurazioni auto

Ogni assicurato, qualora decida di passare da una compagnia assicurativa all’altra, può mantenere inalterata la classe di merito alla quale appartiene.

Ciascuna assicurazione, infatti, definisce autonomamente i margini e i parametri interni entro i quali rientrano suddette classi.

L’utente può beneficiare di un sistema totalmente trasparente: egli può consultare le tabelle universali stilate dall’Isvap che possono essere consultate opportunamente e permettono anticipatamente di prendere visione della trasposizione della propria classe di merito, dalla propria compagnia assicurativa a quella verso la quale si vuole effettuare il passaggio.
Il bonus-malus nelle assicurazioni è quel procedimento che permette all’assicurato di pagare una polizza in base al fatto che si siano procurati o meno degli incidenti stradali: si paga di più se questo é avvenuto, e viceversa.

Il suddetto beneficio è suddiviso in classi che vanno dalla 18 alla 1: più bassa è la classe di appartenenza, minore sarà il risarcimento generato dall’assicurazione e maggiore sarà lo sconto del quale si godrà.
Se si è causa di incidenti, si scala di due classi verso l’alto (malus); al contrario, se si passa un anno incolumi, allora si ricava una classe inferiore (bonus). Ovviamente il tutto dovrebbe spronare ad una guida prudente.

Per definire la classe di appartenenza, poi, l’assicurazione analizza non proprio l’intero anno ma il cosiddetto “periodo di osservazione”, che termina due mesi prima del rinnovo della polizza stessa.
Al momento dell’iscrizione, si appartiene alla classe 14 ed è solo successivamente che si stabilisce la crescita o la decrescita in base alle conseguenze scaturite dal comportamento alla guida su strada. Se dovesse verificarsi un sinistro alla fine del periodo di osservazione, l’avanzamento al livello superiore della scala verrà valutato nell’anno successivo.

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