Quasi 2 milioni di italiani cambieranno classe di merito, ma possono risparmiare

A Gennaio molti italiani rinnoveranno la polizza della loro automobile, ma quasi 2 milioni di loro (1.750.000 per la precisione secondo i numeri resi noti da Assicurazione.it, comparatore online di polizze RC Auto) sarà costretto a cambiare classe di merito per aver causato, nel corso del 2009, un incidente per il quale gli è stata riconosciuta la colpa.
Il sito ha raccolto le dichiarazioni di chi negli ultimi mesi ha richiesto un preventivo (ormai oltre 100.000 utenti ogni mese secondo le dichiarazioni del comparatore) e ha potuto stabilire che le regioni in cui sono state presentate il maggior numero di denunce per un incidente con colpa alle assicurazioni sono state la Toscana, il Lazio e la Liguria. La sorpresa, però è che non necessariamente chi cambierà classe di merito sarà costretto a pagare di più rispetto a quanto non ha fatto lo scorso anno. Secondo Alberto Genovese, CEO della società che ha comunicato i dati, sarebbe sufficiente confrontare le offerte di diverse compagnie assicurative al momento del rinnovo per scoprire che cambiando assicurazione, con ottima probabilità, è possibile anche risparmiare. E molto. Secondo i numeri resi noti oggi, il risparmio sulle polizze RC auto e moto, ricorrendo ai comparatori online, può arrivare a diverse centinaia di euro. Probabilmente questo motivo è alla base del successo di questo genere di servizi in molti stati esteri. Nel Regno Unito, ad esempio, oltre il 50% delle polizze di responsabilità civile per le automobili viene sottoscritta tramite siti di comparazione. In Italia sono presenti da poco, ma, probabilmente con la complicità della contingenza economica degli ultimi anni, stanno già riscuotendo un notevole successo.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 14, 2010

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Assicurazione.it e TNS raccontano gli italiani al volante

In questi giorni sono stati comunicati i risultati di una divertente indagine condotta dall’Istituto di ricerche TNS per conto di Assicurazione.it.
Secondo i dati raccolti, negli ultimi 12 mesi l’ 83% dei patentati italiani ha infranto almeno una volta il codice della strada, e la percentuale è pressoché identica fra gli automobilisti e i motociclisti.
L’infrazione più comune, commessa da oltre 16 milioni di Italiani, è stato il non rispetto dei limiti di velocità. A correre di più sono stati gli uomini e le persone che avevano già compiuto i 55 anni. La medaglia d’argento del podio delle infrazioni è stata conquistata dal mascostume italiano di parlare al cellulare mentre si guida. I dati raccolti da TNS hanno dimostrato che a farlo sono stati ben 15 milioni di italiani e questa volta, i maligni diranno che era prevedibile, sono risultate le donne le più inclini a questo comportamento.
Il dato più sorprendente emerso dall’indagine, però, è che sono pochissime le infrazioni punite: appena il 37% del totale. A farla franca, quindi, sono stati oltre 17 milioni di automobilisti e 1,3 milioni di motociclisti. Ad evitare le multe soprattutto le donne (65% delle intervistate) e gli automobilisti del Nord Est (71%).
L’indagine di Assicurazione.it ha, chiaramente, analizzato anche i comportamenti successivi all’avvenimento di un incidente stradale. Lo scorso anno sono stati coinvolti in incidenti il 74% dei guidatori maschi e il 59% delle donne al volante. Entrambi i campioni hanno fatto ricorso alla constatazione amichevole nel 74% dei casi, ma in tantissimi (oltre un milione e mezzo di guidatori) piuttosto che rivolgersi alla propria assicurazione e cambiare classe di merito, hanno preferito pagare di tasca propria l’altro conducente.
In media, chi si è comportato in questo modo, ha dovuto sborsare 237€. Secondo i calcoli di Assicurazione.it, più del doppio di quanto avrebbe speso se si fosse rivolto al comparatore e avesse deciso di assicurarsi con un’altra compagnia pur cambiando classe di merito.
E’ curioso notare che a pagare di tasca propria sono state soprattutto le donne. Avevano forse timore di incorrere nelle ire dei loro compagni forse troppo…macchina dipendenti?

Fonte - Redazione

Posted under assicurazione, automobili, due ruote

Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 3, 2009

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