Bonus-malus per le assicurazioni auto

Ogni assicurato, qualora decida di passare da una compagnia assicurativa all’altra, può mantenere inalterata la classe di merito alla quale appartiene.

Ciascuna assicurazione, infatti, definisce autonomamente i margini e i parametri interni entro i quali rientrano suddette classi.

L’utente può beneficiare di un sistema totalmente trasparente: egli può consultare le tabelle universali stilate dall’Isvap che possono essere consultate opportunamente e permettono anticipatamente di prendere visione della trasposizione della propria classe di merito, dalla propria compagnia assicurativa a quella verso la quale si vuole effettuare il passaggio.
Il bonus-malus nelle assicurazioni è quel procedimento che permette all’assicurato di pagare una polizza in base al fatto che si siano procurati o meno degli incidenti stradali: si paga di più se questo é avvenuto, e viceversa.

Il suddetto beneficio è suddiviso in classi che vanno dalla 18 alla 1: più bassa è la classe di appartenenza, minore sarà il risarcimento generato dall’assicurazione e maggiore sarà lo sconto del quale si godrà.
Se si è causa di incidenti, si scala di due classi verso l’alto (malus); al contrario, se si passa un anno incolumi, allora si ricava una classe inferiore (bonus). Ovviamente il tutto dovrebbe spronare ad una guida prudente.

Per definire la classe di appartenenza, poi, l’assicurazione analizza non proprio l’intero anno ma il cosiddetto “periodo di osservazione”, che termina due mesi prima del rinnovo della polizza stessa.
Al momento dell’iscrizione, si appartiene alla classe 14 ed è solo successivamente che si stabilisce la crescita o la decrescita in base alle conseguenze scaturite dal comportamento alla guida su strada. Se dovesse verificarsi un sinistro alla fine del periodo di osservazione, l’avanzamento al livello superiore della scala verrà valutato nell’anno successivo.

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Il governo lancia il nuovo piano anti-crisi

Finalmente arrivano gli aiuti dal governo per incentivare i consumi e combattere la crisi economica degli ultimi tempi.

Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato il decreto legge che prevede di aiutare i cittadini nei consumi che si riferiscono al settore automobilistico, delle moto, dei mobili e degli elettrodomestici.

Il piano prevede un sostegno da parte del governo di circa 2 miliardi di euro e che dovrebbe supportare gli italiani fino alla fine del 2009.

 

Fra le promesse del nuovo decreto molti i bonus d’incentivo, unica nota dolente la conferma che non sarà prevista l’esenzione dal bollo.

 

Ecco nel dettaglio, un riassunto degli aiuti anti-crisi:

 

  • Sostegni per l’auto

Per chi rottamerà un’auto immatricolata entro il 1999 è previsto un bonus di 1.500 euro, stesso incentivo economico andrà a chi acquisterà un’auto Euro 4 o 5. Questa la decisione del governo per sostenere l’ambiente e mantenere basse le emissioni ad alto impatto ambientale. Le emissioni , infatti, devono essere inferiori ai 140 g/km per i veicoli a benzina e a 130 g/km per quelli diesel. Premiata sarà anche la scelta di passare a un’auto a metano e idrogeno, sempre 1.500 euro di sostegno. Infine,  per chi passerà dalla benzina al gpl è previsto un incentivo di 500 euro e per chi passerà dalla benzina al metano uno di 600 euro.

  • Bonus per i veicoli commerciali leggeri

Arriva il bonus rottamazione per i veicoli commerciali leggeri. Chi cambia un mezzo Euro 0, 1 e 2 immatricolato entro il 1999, con uno meno inquinante, potrà contare su un’agevolazione di 2.500 euro.

  • Incentivi per le moto

Arriva un bonus per rottamare i mezzi a due ruote. Previsto un contributo di 500 euro per chi cambia moto e motocicli Euro 0 e Euro 1 con gli Euro3, fino a 400 cc di cilindrata.

  • Nessuna esenzione del bollo auto

Nota dolente del decreto;  è confermata la bocciatura del bollo auto gratis per tre anni. Anche per i motorini  qualche notizia sotto le aspettative; si dovrà rinunciare a un anno di bollo gratis, a favore però di un bonus acquisto più sostanzioso.

  • Misure anti-inquinanti per mezzi pubblici

A favore dell’ambiente e per garantire un servizio pubblico che inquini il meno possibile l’aria delle nostre città , il governo ha pianificato incentivi per i mezzi pubblici che installeranno il filtro antiparticolato (sistema d’avanguardia di abbattimento dei fumi).

  • Sostegni per l’acquisto di elettrodomestici e mobili

Il nuovo piano anti-crisi pensa anche agli acquisti di beni per la casa, come elettrodomestici e mobili. Prevista una detrazione Irpef del 20% per chi compra questa tipologia di prodotti ed ha effettuato lavori di ristrutturazione dell’immobile. La spesa complessiva su cui si potrà calcolare il bonus fiscale è fissata a 10.000 euro.

 

 

(Fonte - TG Fin)

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 12, 2009

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