Bmw perde in termini di soddisfazione della clientela

La Bmw, prima azienda al mondo per la produzione e la vendita di vetture nel segmento premium, tende sempre più alla delocalizzazione e ad accelerare il trasferimento della produzione al di fuori dei confini tedeschi. Secondo quanto riporta la Bild online l’obiettivo è quello di diminuire la dipendenza della Bmw dalla Germania come location principale della produzione.

E mentre questo obiettivo si concretizza, Bmw conferma il proprio primo posto nel segmento premium, ma si trova ad affrontare critiche e perplessità da parte degli automobilisti, mentre la storica concorrente Mercedes stabilisce un netto miglioramento in termini di qualità ed affidabilità media e Audi aumenta la propria pericolosità e credibilità come concorrente nel segmento premium. Secondo i dati resi noti dall’Adac, il più importante automobile club della Germania, della graduatoria della soddisfazione dei clienti Bmw migliora la propria posizione e si colloca in decima posizione, mentre Audi è quindicesima e Mercedes addirittura diciannovesima.

Ma il posto occupato da Bmw è molto distante da quello detenuto dal marchio premium del gruppo Toyota, ovvero Lexus che si trova in prima posizione o di altri operatori nel suo stesso segmento, quali Porche e Jaguard, o di marchi semi premium quali Volvo e Saab che sono in settima ed ottava posizione, passate nelle mani di proprietà cinesi, ma prima di Bmw troviamo anche un marchio come Dacia, la società romena controllata dalla francese Renault.

Per farsi un’idea dei problemi di soddisfazione della clientela che affliggono l’azienda di Monaco basta una veloce lettura di quello che scrivono i clienti nei vari forum su internet, critiche pesanti alla penultima familiare della serie 5 dove l’impianto elettronico del tetto panoramico è sensibile alle infiltrazioni della pioggia.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 2, 2011

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Le flotte aziendali si riducono di quasi un terzo

Se il mercato dell’auto ha fatto registrare dei deboli segni di ripresa con un aumento delle immatricolazioni fatte dai privati che ha superato il 13%, il segmento delle auto aziendali ha subito un vero crollo. Secondo l’ Unrae questo comparto è diminuito addirittura del 28%. Anche l’andamento delle immatricolazioni del settore leasing, ovviamente legato a quello delle auto aziendali, ha fatto registrare una flessione notevole; addirittura il 32%. Va anche detto che la seconda metà dell’anno appena concluso è andato leggermente meglio e la penetrazione all’interno del comparto aziende, si è stabilizzato sul 12%. A causare questo calo anche il fatto che le flotte aziendali non rientrino nelle categorie che possono beneficiare degli incentivi alla rottamazione varati dal Governo. Mercedes, Audi, Volkswagen e BMW sono le marche che hanno riscosso il maggiore successo fra il popolo delle auto aziendali. Dopo le quattro tedesche arriva la prima italiana che è FIAT che ha però il primato del numero di immatricolazioni in leasing fatte da società di noleggio. Unici ad aver aumentato il numero di auto immatricolate con la formula del leasing sono i francesi di Citroen che hanno salito ben tre posizioni passando dalla dodicesima alla nona posizione in classifica. Tutto italiano il primato del tasso di penetrazione del leasing. Medaglia d’oro alla Ferrari, argento a Maserati. Prima delle non italiane Porche che si ferma al terzo posto. Il grosso limite per raggiungere i valori europei, dicono gli esperti del settore, è il costo della fiscalità sopportata dalle aziende in termini , solo per fare alcuni esempi, di iva e deducibilità dei canoni di noleggio o leasing e degli ammortamenti

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 28, 2010

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