Nasce l’iniziativa “Safe&Go”: per gli automobilisti italiani check-up gratuito delle gomme

Il 19 giugno partirà “Safe&Go”, l’iniziativa ideata da Gruppo Pirelli e il Gruppo Autostrade per sensibilizzare al tema della sicurezza stradale.
“Safe&Go” mette a disposizione degli automobilisti un check-up gratuito delle gomme in 10 officine mobili che verranno posizionate nei punti nevralgici della rete autostradale italiana, con l’obiettivo di incentivare la sostituzione degli pneumatici e di conseguenza la sicurezza dei veicoli. La campagna nasce dall’esigenza si educare e sensibilizzare gli automobilisti, accrescendo la consapevolezza che un’adeguata manutenzione degli pneumatici è un elemento cruciale nella prevenzione d’incidenti stradali.

In una vettura, gli pneumatici, rappresentano l’unico punto di contatto con il manto stradale e sono determinanti sia in caso di frenata, sia per la tenuta nelle varie condizioni: asciutto, bagnato, curva e rettilineo. Spesso, un pneumatico poco gonfio, in condizioni non ottimali e usurato può diminuire le prestazioni dell’auto e aumentare di molti metri la frenata, anche del 70% in più, rendendo difficoltoso, spesso impossibile fermarsi in tempo e evitare eventuali ostacoli o semplicemente mantenere l’assetto della vettura. Purtroppo in Italia, ma come in altri Paesi dell’unione europea, la manutenzione dei pneumatici continua a essere trascurata. Da una recente analisi (condotta da Federpneus e Assogomma, con la collaborazione della Polizia Stradale) risulta che oltre il 50% dei guidatori italiani viaggia con gomme usurate, quindi: poco gonfie o lisce o danneggiate e in alcuni casi non omologate.

L’iniziativa “Safe&Go” prenderà il via il prossimo il 19 giugno e terminerà in quello nell’ultimo week-end di agosto. Durante questo periodo, nei punti di controllo Pirelli, i guidatori troveranno tecnici specializzati che effettueranno un check-up completo delle gomme in modo gratuito e controlleranno la pressione e l’integrità dei fianchi esterni degli pneumatici in modo da misurare il battistrada residuo. Alla fine del check-up verrà rilasciato un attestato di controllo che segnala lo stato di salute delle ruote e del materiale informativo sulla manutenzione dei pneumatici.

(Fonte – Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 18, 2010

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Nuovo limite di velocità bocciato: no ai 150 Km/h in autostrada

Il limite di velocità in autostrada rimarrà lo stesso, la proposta di alzare il limite da 130 km/h a 150 km/h non è passata. Questa decisione arriva al momento giusto e sembra mettere a tacere tutte le polemiche e le discussioni nate sul tema nei giorni passati, la parola “fine” si avrà definitivamente domani quando avverrà la votazione in Senato porrà termine a tutto l’iter di approvazione del DDL che ha riguardato il nuovo Codice della Strada.
Questa proposta di legge ha suscitato anche polemiche dure, spaccando in alcuni casi l’opinione pubblica a metà. Ma quali cambiamenti avrebbe apportato la sua approvazione? Prevalentemente il provvedimento avrebbe costretto i gestori delle autostrade ad alzare il limite, però solo nei tratti a quattro corsie gestiti e monitorati dal Tutor. Tutto sommato questo innalzamento sarebbe rimasto una sorta di decisione facoltativa per le concessionarie autostradali. Va sottolineato il fatto che questa facoltà sia già prevista da tempo dall’articolo 142 contenuto nell’attuale Codice della Strada: le concessionarie possono alzare il limite di velocità “sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempre che lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali”.
Se si guardano i fatti, da quando il Codice della Strada prevede questa possibilità, nessun gestore si è mai attivato in questa direzione. La motivazione è di tipo economico, infatti i lavori per rendere un tratto autostradale adeguato a consentire un maggior limite implicano investimenti e costi di manutenzione non indifferenti e che quindi le concessionarie non si sentono di prendere a carico.
(Fonte – Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 6, 2010

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