Migliora la sicurezza autostradale

ETSC, partner dell’Aci, ha pubblicato il suo report sul livello di sicurezza delle autostrade europee. I risultati parlano ancora di morti sull’asfalto, ma di sicuro lasciano trasparire un cauto ottimismo e dei segni di miglioramento.
Nel 2013 le autostrade hanno contato 1.900 morti in un incidente, ma questo numero dal 2004, in otto anni, è sceso del 49% con un miglioramento che supera del 5% quello registrato sulle strade urbane. Questo vuol dire che negli anni dal 2004 al 2013, ogni singolo anno ha si è trovato a contare l’8% di vittime in meno, contro il 6,5% rispetto a quanto accade sulle strade urbane.
Facendo una classifica in base al tasso annuo di riduzione dei decessi, la Lituania si colloca al primo posto con il 20% di vittime meno ogni anno; segue la Slovacchia con il 14% e poi la Spagna con il 13%. L’Italia non si è collocata bene, ma è stata sicuramente penalizzata dal terribile incidente del 2013 in cui morirono in autostrada 40 passeggeri di un bus turistico.
Confrontando il fattore rischio sulle autostrade italiane con quello delle altre reti europee, non farà molto piacere sapere che nel nostro Paese si arriva a un numero tre volte maggiore rispetto a quello dei Paesi più virtuosi.
Sulle autostrade continuano a rischiare maggiormente gli automobilisti che rappresentano il 61% delle vittime, poi i motociclisti (11%) e infine i pedoni (10%). Tra i fattori di maggior rischio si sono ancora una volta ricordati l’alcool, la stanchezza, la guida sotto effetto di droghe, la velocità e, non ultima per importanza, la disattenzione nel far allacciare le cinture anche a chi siede sui sedili posteriori.

Posted under automobili, incidenti, sicurezza stradale

Questo post è stato scritto da admin in data Marzo 11, 2015

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In Germania si paga il pedaggio

Se fino ad ora le autobahn tedesche venivano spesso portate come esempio per chi lamentava gli esorbitanti costi delle nostre autostrade, le cose cambiano e anche in Germania, dal 2016, sarà obbligatorio il pedaggio per le enormi infrastrutture a quattro corsie.

La proposta è del CSU ed è stata a lungo discussa prima di essere approvata dalla Cancelliera solo a patto che ai cittadini tedeschi non fosse imposto alcun aumento sulle tasse attuali. Al momento a pagare per la circolazione sulle autostrade di 13 mila kilometri che attraversano le terre teutoniche sono solo i Tir, mentre ai residenti vengono chieste delle imposte locali per le strade dei propri paesi. Così, per far spazio al nuovo sistema, si sono abbassate queste tasse cittadine per compensare col pedaggio autostradale da versare in fase di registrazione dell’automobile.

Dal 2016 le quattro corsie saranno a pedaggio: per impedire che gli stranieri circolino liberamente senza pagare sarà chiesto loro di acquistare un ticket, simile alla “vignetta” svizzera, di dieci euro che consentirà la libera circolazione per ben dieci giorni. Spiccioli se confrontati con i nostri pedaggi, ma che rappresenteranno circa 500 milioni di euro in più nelle casse tedesche. Le targhe regolarmente registrate e che hanno pagato saranno inserite in un database che le escluderà dai controlli tramite telecamere installate sulla rete.

Inoltre, giusto per mantenere inalterata l’esemplarità del sistema tedesco, si sono presi provvedimenti per non penalizzare quei pendolari, svizzeri per esempio, che circolano regolarmente in Germania per andare a lavoro o fare la spesa. In quel caso, sulle autostrade a due corsie, il pedaggio non sarà dovuto.

Posted under Novità, Tariffe, automobili

Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 3, 2014

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