La sicurezza stradale parte dagli pneumatici

Una ricerca molto significativa, realizzata da Assogomma e Federpneus, ha dimostrato che oltre il dodici per cento delle vetture controllate dalla Polizia della Strada usa degli pneumatici che non sono totalmente conforme, i controlli che hanno portato a questi risultati sono stati effettuati in Sicilia, Lazio e Liguria; questa auto rappresentano il 21 per cento del parco auto circolante sulla rete stradale del nostro Paese.

I controlli sono stati effettuati su strade a scorrimento veloce, tipo strade statali o autostrade, insomma su quelle vie di comunicazione che saranno invase dal traffico delle vacanze estive; gli pneumatici delle auto controllate hanno mostrato una pressione di gonfiaggio non adeguata, spesso erano usurate o danneggiate, non trascurando i casi di gomme non omologate o non in regola con quanto posto sulla carta di circolazione della vettura; è facilmente intuibile come questi problemi ripetuti per il grande quantitativo di auto circolanti sulle strade delle vacanze significhi un grande problema di sicurezza.

La soluzione non richiederebbe nulla di straordinario ma sarebbe sufficiente sottoporre gli pneumatici ai controlli gratuiti che spesso vengono forniti dai gommisti, il che già ridurrebbe e non di poco tutta quella serie di problemi generati da gomme non in regola che possono provocare gravi incidenti; una delle cause di non conformità maggiormente frequenti erano gli pneumatici lisci, diminuita nell’ultimo quinquennio dal 10 al 2,5 per cento, mentre l’aumento maggiore si registra per quelli danneggiati, la cui percentuale due anni fa era del 2,7 per cento ed ora è salito ad oltre il quattro per cento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 13, 2011

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Italiani impreparati sulla sicurezza in auto per i bambini

Nextplora ha realizzato, su commissione di Linear Assicurazioni, un’analisi del comportamento dei nostri connazionali rispetto alle norme che regolano l’uso dei seggiolini per i bambini, di altezza minore di un metro e cinquanta centimetri, in auto; ed il risultato è sconfortante: gli italiani si sono rivelati impreparati e notevolmente in confusione tra leggi ormai non più in vigore e proprie convinzioni. Un automobilista su quattro crede che sia ancora valida la norma che obbligava all’uso del seggiolino fino ai dodici anni, un altro dieci per cento crede che non vi siano leggi a riguardo ma tutto dipenda dal peso del bambino.

A questo risultato non confortante si deve aggiungere che circa tre quarti dei nostri connazionali ignorano quale sia la posizione migliore per collocare il seggiolino, infatti solo il 25 per cento degli intervistati dice che andrebbe messo sul sedile posteriore, preferibilmente in posizione centrale, poiché maggiormente protetto sia in caso di incidente frontale che laterale.

A venti tre anni dall’approvazione della norma sull’obbligo delle cinture si sicurezza sembra invece che il messaggio sia passato: oltre l’ottanta per centro degli intervistati è consapevole del fatto che devono essere indossate sia da adulti che dai bambini.

È inversamente proporzionale all’ignoranza delle leggi sulla sicurezza per il trasporto dei bambini in macchina la grande domanda si servizi dedicati ai più piccoli lungo la rete autostradale italiana; in modo particolare gli intervistati avvertono il bisogno di avere servizi igienici dedicati ai bambini, lo chiede quasi la metà delle intervistate, ma anche zone dedicate al gioco nelle aree di sosta e menù realizzati appositamente per i bimbi negli autogrill.

Per evitare che il bambino si annoi in auto un italiano su quattro usa apparecchi tecnologici come dvd o giochi elettronici, mentre quasi la metà racconta fiabe o inventa giochi.

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 7, 2011

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