Entrano in vigore le nuove norme per i neopatentati

Dopo numerosi e continui rimandi, alla fine, ieri sono diventati effettivamente in vigore le nuove limitazioni per i neopatentati; e quindi durante i primi dodici mesi dal momento del rilascio della patente di guida “B” non è possibile mettersi al volante di autovetture che abbiano una potenza maggiore di cinquantacinque kW per ogni tonnellata di peso, il dato è facilmente recuperabile sul libretto della macchina. Un altro limite è stato messo agli autoveicoli della categoria M1, quelli su cui si possono trasportare fino ad otto persone, che non devono avere una potenza maggiore di settanta kW.

Durante la precedente stesura della legge era imposto un rapporto tra la pesantezza e la potenza della macchina che risultava enormemente penalizzante per molte auto di piccola cilindrata, ad esempio per la 500, permettendo però di guidare vetture molto più potenti solo grazie al loro peso maggiore; nel testo approvato ieri questa evidente incongruenza è stato però messa a posto.

Le nuove norme conccernono solamente chi ottiene la patente di guida a partire da ieri, mercoledì 9 febbraio, e farà fede la data in cui è stato sostenuto l’esame; mentre tutte queste limitazioni sono prorogate fino a tre anni per coloro che abbiano avuto problemi di tossicodipendenza. Inoltre in questo articolo di legge viene nuovamente sottolineato il divieto di oltrepassare i limiti di velocità di 100 km all’ora in autostrada e di 90 su quelle extraurbane, nei primi tre anni di patente.

Questo nuovo limite non è stato molto gradito dalle famiglie dei neopatentati che, sebbene la norma nasca proprio per tutelare i guidatori più giovani, si trovano a dover considerare l’acquisto di una macchina nuova che corrisponda alle caratteristiche previste dalle legge, il mercato ha prontamente reagito presentando diversi modelli che rispettano le nuove regole.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 10, 2011

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Ecco l’Estate…e l’aumento delle tariffe autostradali

L’Estate è arrivata, molti partono per le tanto agognate ferie e trovano subito la prima brutta sorpresa. A giocare un tiro mancino ai vacanzieri dello Stivale, questa volta è stata la manovra relativa alle concessionarie autostradali, come Società Autostrade, che da oggi rende validi i già annunciati aumenti delle tariffe. E non sono rincari da poco dato che oscillano da un incremento minimo pari all’ 1,5% fino al 5%. Ovviamente chi è realmente colpito da questo rincaro è il privato cittadino che si trova a pagare un pedaggio autostradale maggiore.

E lo stesso incremento interesserà anche i raccordi autostradali colpiti da una sovrattassa. È prevista una maggiorazione forfettaria che, per le automobili e le motociclette, è fissato in un euro, mentre per i camion, i Tir e gli altri veicoli pesanti sarà pari al doppio, due euro, e dovrà essere corrisposta direttamente al casello di uscita. Al forfait di cui abbiamo appena detto si somma l’incremento della tariffa che, per le automobili e le motociclette, sarà pari a 0,001 euro per chilometro, per tir, camion e mezzi pesanti, sarà triplo: 0,003 euro a chilometro.

Questi cambiamenti saranno applicati, sia pure in maniera sperimentale, anche alle strade gestite dall’ ANAS; l’intenzione è quella di vivere questo come un primo passo fino a giungere all’introduzione, anche su quella parte della rete viaria italiana, di veri e propri caselli di pedaggio, sul modello del Telepass autostradale. A pagare il nuovo pedaggio sulla rete ANAS, già da domani, saranno solo i viaggiatori che arriveranno dalle ventidue statali in una delle autostrade italiane.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 1, 2010

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