Entro il 2017 grande diffusione dello Start & Stop

Stop con l’automobile elettrica, basta con le vetture ad alimentazione ibrida, entro il 2017 la tecnologia che si troverà con maggior frequenza sulle auto per ridurre i consumi di carburante, sarà quella dello Start and Stop, ovvero quel meccanismo che permette di spegnere e riaccendere in maniera automatica i motori ogni volta che la vettura si ferma in moda tale da diminuire il carburante consumato e contemporaneamente ridurre le emissioni. Quindi un’ottima notizia sia per le tasche dei consumatori che per il rispetto e la tutela dell’ambiente, che viene anche confermata da una ricerca della Pike Research seconda la quale nei futuri sette anni verranno messe in vendita, a livello mondiale, oltre venticinque milioni di macchine realizzate con questo tipo di tecnologia. Gli automobilisti prestano infatti sempre maggiore attenzione al risparmio di carburante, anche considerando i continui aumenti del prezzo del gasolio, e di conseguenza le case produttrici di automobili sono particolarmente attente a questo aspetto concentrandosi in maniera molto attiva sulla realizzazione di vetture che siano in grado di fare molti chilometri con un litro e contemporaneamente i non produrre grossi quantitativi di emissioni. Le auto ibride ed elettriche sono fuor di dubbio un’ottima risorsa, ma la tecnologia Start & Stop ha un vantaggio molto forte: i costi inferiori. Hanno un prezzo più basso, rispetto a quelle ibride ed elettriche, le vetture con tecnologia Start & Stop perché hanno costi di produzione inferiori. Si può risparmiare con questo metodo circa un litro ogni dieci e per chi percorre oltre trenta mila chilometri annualmente significa duecento litri di carburante in meno ogni anno.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 11, 2011

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A Bologna la mobilità è verde

Bologna la verde. Nel capoluogo emiliano moltissime e diverse sono le realtà che si muovono con l’obiettivo comune di sostenere e promuovere una mobilità ad impatto zero, attraverso l’uso della biciletta o con il Bi-bò, presente a Bologna da circa diciotto mesi il risciò che si muove a pedali. Anche le istituzioni, e non solo le associazioni di cittadini, si muovono per favorire la mobilità verde bolognese e lo fanno ad ogni livello: dall’amministrazione comunale che ha appena realizzato il T-Day, evento per la pedonalizzazione straordinaria, alla Regione Emilia Romagna che sostiene e favorisce la diffusione delle auto elettriche ed i percorsi partecipati affinché sia possibile dare una nuova mobilità al territorio.

Il mese scorso il Comune di Bologna ha pubblicato un bando di concorso per assegnare contributi finalizzati ad acquistare bici e pedalata assistita e motorini elettrici. Verranno dati trecento euro di contributo per comprare bici o ciclomotori elettrici, ma si possono avere ben seicento euro se viene rottamato un motorino euro zero o euro uno.

Ma il vero progetto innovativo per la mobilità sostenibile bolognese realizzato quest’anno è il Bi-Bò, realizzato e voluto dall’associazione Primavera Urbana, il risciò che con l’ausilio di volontari porta in giro nel centro storico chi non vuole usare l’auto; è dotato di un motorino elettrico che viene ricaricato di energia grazie ad un pannello fotovoltaico collocato sul tettuccio. I pedalatori sono volontari, disoccupati, profughi o studenti che non possono accettare pagamenti da chi trasportano, che invece possono sostenere il progetto con un contributo volontario per acquistare nuovi mezzi.

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