Primi Ministri e automobili

Al suo arrivo a Palazzo Chigi il Professor Mario Monti cerca di cambiare le cose e non solo con la grandi azioni per l’economia ma anche nelle azioni minori, come la scelta della vettura che lo porterà in giro. La decisione di rimettere nel box le vetture di importazione tedesca e anche le Maserati nuovissime è stata immediatamente accolta con favore ed entusiasmo, soprattutto perché al posto di queste Monti ha deciso per una Lanchia Thesis preferendo, come frequente è uso tra i suoi colleghi di tutto il mondo, macchine prodotte nel proprio Paese.

Sebbene da qualcuno la decisione del Professor Monti sia stata tacciata di demagogia, la scelta rispecchia il modus operandi degli altri primi ministri europei che utilizzano auto esclusivamente prodotte da case automobilistiche del Paese che governano; il comportamento dei leader delle altre nazioni europee testimonia questo modo di agire: Nicholas Sarkozy utilizza solo vetture di case francesi, Peugeot, Renault o Citroen, la cancelliera Angela Merkell sceglie auto Mercedes o Audi ed anche il presidente degli Stati Unti gira con automobili Cadillac, ed anche l’inquilino del numero dieci di Downing Street, sebbene abbia sempre affermato di preferire mezzi pubblici o la bicicletta, quando deve andare in macchina sceglie Jaguar.

Queste scelte non sono dettate da norme o leggi, infatti date le leggi che regolano la libera circolazione delle merci in Europa ogni Capo di Governo potrebbe scegliere la macchina che preferisce, ma è ormai consuetudine che vengano usate macchine simbolo del proprio Paese, anche se fatta produrre appositamente, come è accaduto in Russia per le ZIL, o usando vetture fuori produzione, come la Peugeot 607 o, appunto, la Lancia Thesis.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 2, 2011

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Bmw perde in termini di soddisfazione della clientela

La Bmw, prima azienda al mondo per la produzione e la vendita di vetture nel segmento premium, tende sempre più alla delocalizzazione e ad accelerare il trasferimento della produzione al di fuori dei confini tedeschi. Secondo quanto riporta la Bild online l’obiettivo è quello di diminuire la dipendenza della Bmw dalla Germania come location principale della produzione.

E mentre questo obiettivo si concretizza, Bmw conferma il proprio primo posto nel segmento premium, ma si trova ad affrontare critiche e perplessità da parte degli automobilisti, mentre la storica concorrente Mercedes stabilisce un netto miglioramento in termini di qualità ed affidabilità media e Audi aumenta la propria pericolosità e credibilità come concorrente nel segmento premium. Secondo i dati resi noti dall’Adac, il più importante automobile club della Germania, della graduatoria della soddisfazione dei clienti Bmw migliora la propria posizione e si colloca in decima posizione, mentre Audi è quindicesima e Mercedes addirittura diciannovesima.

Ma il posto occupato da Bmw è molto distante da quello detenuto dal marchio premium del gruppo Toyota, ovvero Lexus che si trova in prima posizione o di altri operatori nel suo stesso segmento, quali Porche e Jaguard, o di marchi semi premium quali Volvo e Saab che sono in settima ed ottava posizione, passate nelle mani di proprietà cinesi, ma prima di Bmw troviamo anche un marchio come Dacia, la società romena controllata dalla francese Renault.

Per farsi un’idea dei problemi di soddisfazione della clientela che affliggono l’azienda di Monaco basta una veloce lettura di quello che scrivono i clienti nei vari forum su internet, critiche pesanti alla penultima familiare della serie 5 dove l’impianto elettronico del tetto panoramico è sensibile alle infiltrazioni della pioggia.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 2, 2011

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