Ddl Concorrenza e polizze auto

Come molti settori anche quello dell’RC auto verrà toccato in maniera piuttosto significativa al ddl Concorrenza. Ancor prima della sua entrata in vigore gli emendamenti sono stati diversi e hanno cambiato in corsa le conseguenze che la nuova legge avrà sulle polizze auto. Vediamo a oggi come stanno le cose e quali saranno le novità nel momento in cui non venga più ritoccato il testo.

Prima di tutto si introduce il provvedimento per cui le compagnie sono obbligate (pena sanzioni fino a 40.000 euro) ad applicare degli sconti agli assicurati che accettano di far installare sulla loro auto una scatola nera. Inizialmente il testo del decreto parlava di uno “sconto significativo”, lasciando l’interpretazione aperta in maniera, forse eccessiva. Ora si è stabilito che sarà l’Ivass a decidere la soglia minima di sconto, sotto la quale le assicurazioni non possono scendere al momento di quantificare lo sconto. Ci sarà, quindi, una percentuale rispetto alla tradizionale polizza che non potrà essere superata in negativo. Inoltre, si garantiscono sconti più importanti e significativi per chi assicura i veicoli nelle regioni che pagano polizze più care, tendenzialmente quelle del Sud. Le agevolazioni, inoltre, sono estese a chi accetta un’ispezione preventiva dell’auto di cui si occuperà la compagnia e a chi farà installare il sistema di blocco motore che si attiva in caso di ubriachezza.

È stato esteso il tempo che ha a disposizione un assicurato coinvolto in un incidente per indicare i testimoni. Sempre in tema di sinistri, si legge nel testo del decreto che i risultati emersi dall’analisi della scatola nera devono essere messi a disposizione di tutte le parti coinvolte. Ultima novità riguarda i controlli delle polizze auto: a farlo non dovranno più essere necessariamente delle pattuglie, ma tutto potrà essere svolto dalle nuove tecnologie, come le telecamere delle ZTL a cui sarà esteso anche questo compito.

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Questo post è stato scritto da admin in data Settembre 16, 2015

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Antitrust indaga su quattro società assicuratrici

L’antitrust ha comunicato che intede compiere un’istruttoria su alcune compagnie assicuratrici circa i loro rapporti con organizzazioni operanti nell’ambito del pubblico trasporto, tra le società che saranno oggetto di analisi anche nomi importanti come Generali, Fonsai e Ina Assitalia. I provvedimenti sono già stati notificati alle società assicuratrici nel corso di alcune ispezioni eseguite con la Guardia di Finanza.

Sono stati segnalati più volte, alle autorità competenti, molteplici casi di gare deserte o senza partecipazione delle società di assicurazione alle procedure ad evidenza pubblica promosse dalle varie società di trasporti pubblici. Questo ha portato conseguentemente al fatto che il servizio sia stato, e continui ad essere, aggiudicato con una trattativa privata; modus operandi che favorisce la compagnia alla quale è stato storicamente affidato il servizio e che ha portato a notevoli aumenti del corso della polizza negli anni. Questo comportamente ha caratterizzato diverse gare ed anche per un periodo non breve, considerando che pare che le cose vadano avanti così dal 2005 ad oggi.

Non solo un periodo di tempo importante, sette anni, è oggetto dell’istruttoria ma anche le gare avvenuto con diverse compagnie di trasporto pubblico, in varie città, sono oggetto dell’analisi, troviamo la Società Trasporti Pubblici Terra d’Otranto, il Gruppo Torinese Trasporti, l’Aps Holding di Padova, Autoservizi Irpini, l’Azienda di Mobilitàe Trasposrti di Bari o l’azienda di trasporti (Cstp) di Salerno. Stiamo parlando di circa trentacinque procedure che sono andate deserte permettendo così che la singola azienda potesse restare legata alla compagnia assicuratrice storica nonostante rincari ed aumenti di tariffe. 

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