Ladri di motociclette: come proteggersi?

Contributo di Decido.it

Si parla spesso di furti di auto, ma anche i mezzi a due ruote sono un target frequente e purtroppo anche più facile da rubare. Le statistiche ci dicono che nel 2010 in Italia sono stati rubati 38.783 motocicli. Un trend in discesa, visto che nel 2009 i veicoli rubati erano 41.596 e nel 2008 44.382, ma che rimane comunque preoccupante. Le regioni italiane che hanno visto la maggior concentrazione di furti sono state il Lazio (10.421), la Lombardia (5,609), la Campania (5.595) e la Sicilia (5.953), in cui si sono vericati complessivamente più di un terzo dei furti avvenuti nel 2010.

Tra i motociclisti regna un atteggiamento fatalista. Nei vari forum e blog che abbiamo visitato la frase che appare più frequentemente è: “Se ti vogliono rubare la moto, te la rubano lo stesso, nonostante antifurti e protezioni varie,” mentre l’uso delle assicurazioni antifurto resta poco diffuso.

Vediamo cosa invece si può fare per proteggere le nostre moto. Ci sono varie misure che per lo meno funzionano da deterrente, per scoraggiare un crimine contro la nostra amata compagna a due ruote.

Dagli antifurti per la moto, che si possono comprare senza una spesa eccessiva, alle polizze assicurative, ecco le alternative a nostra disposizione:

  1. una catena, come la Luma Escudo Chain, rimane per molti il primo antifurto da considerare e un deterrente che spesso funziona a dissuadere il ladro, soprattutto se ancorata a qualcosa di ben fissato a terra (ad esempio un paletto), se la moto è parcheggiata dove è difficile sollevarla o affiancarla, e se la serratura è rivolta verso il basso, dove sarà sì più scomoda da chiudere e aprire, ma anche più difficile da forzare.
  2. un bloccadisco, che può essere venduto in un kit con la catena oppure da solo, da sistemare sul disco posteriore (così che se anche svitano il disco, la moto non cammina).
  3. un localizzatore satellitare gps, da nascondere nella moto per poter identificarla in caso di furto. Siccome non richiede un’installazione, può essere utilizzato su diversi mezzi (moto, barca, auto) e anche per la protezione personale. Certamente ci sono modi per disattivarlo, ma se lo si nasconde in posizioni non convenzionali e si camuffano i fili, forse un pò di tempo il ladro lo deve spendere.
  4. Infine, ci sono polizze assicurative che in caso di furto della moto rimborsano il valore commerciale del veicolo. Le polizze di oggi spesso prevedono l’uso di antifurti elettronici come il localizzatore satellitare. In quest’ultimo caso, potreste avere una doppia protezione a prezzi scontati.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 9, 2011

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Consigli prima di mettere la moto a riposo durante l’inverno

Il mito del motociclista in sella alla sua moto tutto l’anno, incurante delle condizioni climatiche e delle intemperie è ormai sempre più legato solo al cinema ed ai film, mentre nella realtà quotidiana la maggior parte dei motociclisti ricovera il proprio mezzo nel box fino al ritorno di temperature più miti; è però necessario compiere queste azioni rispettando alcune norme ed osservando alcune regole onde evitare di incorrere in spiacevoli e costose sorprese, provocate dalla prolungata sosta e delle temperature rigide, quando si ritornerà a cavallo del motociclo.

Il primo passo da fare è un’attenta e specifica pulizia della moto, vanno eliminate le tracce di sporcizia dalla carrozzeria e dalle aree metalliche; il motociclo deve anche essere attentamente asciugato per evitare l’azione di corrosione dell’acqua, particolare attenzione alla catena che se arrugginisse deve essere sostituita e la spesa si aggira intorno ai duecento euro.

Uno dei principali e più frequenti danni provocati dalla sosta prolungata è l’esaurirsi della batteria, anche perché le moto di oggi consumano energia anche quando sono ferme, questo per la presenza di svariate componenti elettroniche; bisogna sommare a questo il naturale consumarsi delle pile; in questo caso scollegare i fili può effettivamente essere di aiuto, mentre non è di alcun aiuto anzi rischia di essere dannoso accendere ogni tanto la moto.

Bisogna prestare attenzione anche cerchioni e gomme durante il periodo di riposo della moto, onde evitare cristallizzazioni date dal contatto con il terreno freddo o il rischio di ovalizzazione creato dal posizionamento forzato: utile può essere sgonfiare un po’ gli pneumatici e mettere delle assi di legno sotto le ruote.

Attenzione infine anche al serbatoio: meglio riempirlo di benzina fino all’orlo evitando così il rischio che si crei della condensa all’interno e bloccando la possibilità di evaporazione con i conseguenti depositi che si creano nel carburante.

Da non dimenticare infine la copertura con un telo apposito che eviti la creazione dell’umidità, e prima di collocare il proprio motociclo nel garage può essere utile far sospendere la polizza assicurativa: quasi tutte le compagnie lo consentono, basta controllare ed informarsi per che durata di tempo si possa fare e se siano previsti costi per la riattivazione.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2010

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