I morti sulle strade sono sempre più numerosi, ma se ci si potrebbe aspettare che il Governo spinga per abbassare i limiti di velocità, in realtà in questi giorni si sta assistendo a una specie di asta al rialzo per definire i n uovi limiti. Se già aveva suscitato un vespaio di polemiche la proposta della Lega di portare a 150 Kilometri orari il tetto della velocità sulle autostrade italiane, il Partito della Libertà, per tramite del senatore Cosimo Izzo, ha proposto un emendamento che porta il limite a 160 kilometri pur lasciando all’ente gestore (Società Autostrade, ad esempio) l’ autorità di innalzare il limite e non l’obbligo a farlo.
Se i limiti proposti nell’emendamento diventassero legge si arriverebbe al paradosso per cui anche chi viaggia a quasi 180 chilometri all’ora (178 per essere precisi) in realtà correrebbe solo il rischio di vedersi comminata una sanzione di 155 euro e sottratti 5 punti alla patente. Ben poca cosa rispetto al rischio che farebbe correre a se stesso e agli altri automobilisti.
Asaps.it, il portale della sicurezza stradale, ha sollevato a gran voce la questione e ha dichiarato ufficialmente che se la proposta dovesse diventare legge pubblicherà sul suo sito le statistiche dei morti sulle strade aggiornata settimana per settimana. Vogliamo veramente assistere all’implementazione di quello che l’associazione ha chiamato il “pallottoliere dei morti”? Forse non ce n’è affatto bisogno. Basterebbe porre più giudizio. Al volante e nelle aule in cui si fanno le leggi.
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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2009
