Chi truffa le assicurazioni è uno “stupido furbetto”

In linea generale, più ci sono risarcimenti di sinistri da parte delle assicurazioni, più i premi aumentano. Per tutti. Soprattutto quando, come in Italia, aumentano le frodi e diminuiscono gli assicurati. Sull’onda di queste notizie, dalla Puglia arriva una campagna promossa dagli agenti delle principali compagnie assicurative che operano nella regione volta a di sensibilizzare gli automobilisti (o una parte di essi) sul fatto che “frodare non paga”. Molto eloquente il titolo: “Stupidi furbetti”. L’obiettivo è di far capire che con una truffa ci si rimette tutti, a iniziare da chi tale frode ha commesso. Per questo motivo sono stati rappresentati con nasi da Pinocchio e collarini sanitari, quelle richieste di risarcimento ritenute esagerate quando non completamente inventate.
Già, perché inventare un danno che non c’è colpisce sia la collettività sia lo stesso furbo che, appunto, viene definito stupido proprio perché si vede propinare premi assicurativi più alti anche del 30%.
Le immagini di questa campagna resteranno visibili in tutte le agenzie della Puglia allo scopo di coinvolgere tutti i soggetti - dagli automobilisti alle forze di polizia, dai medici ai meccanici ai carrozzieri - nel tenativo di combattere questo fenomeno italiano.I numeri - del resto - parlano chiaro: secondo l’Ania (l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici) è proprio la Puglia che detiene il record nazionale della percentuale di persone lesionate in base ai sinistri denunciati: 43 ogni 100. Per capire la portata della cifra bisogna pensare che la media italiana è di 21 e quella europea di 15.
Emblematici anche i dati dell’Isvap, l’istituto che si occupa della vigilanza sulle compagnie: nel 2007, i sinistri-truffa a danno delle imprese di assicurazione sono stati 83.305, che hanno generato risarcimenti per 289 milioni di euro, pari al 2,27% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti ed all’1,59% dei premi del ramo. L’analisi mostra che in alcune aree dell’Italia meridionale il fenomeno criminoso mostra da sempre livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. In questa poco lusinghiera classifica, la Puglia (con il 7,4% dei sinistri e il 5,7% dei risarcimenti) è seconda solo alla Campania le cui percentuali sono dell’11,9 e del 9,9%.

(Fonte – Redazione)

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 16, 2010

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Assicurazioni RC Auto. In Italia le più care, ma si può risparmiare

Se vi è sempre sembrato di essere costretti a pagare premi assicurativi eccessivi rispetto ai vostri amici francesi, tedeschi o spagnoli, ma non ne avevate la certezza…a darvela ci ha pensato l’ISVAP che nel suo rapporto annuale sul mercato, presentato ufficialmente l’8 giugno scorso a Roma, ha evidenziato come l’importo medio di una polizza di responsabilità civile auto in Italia sia non solo maggiore, ma addirittura doppio se confrontato con quelli che si pagano in Spagna, Germania o Francia.
L’Ania, associazione che raccoglie le Compagnie Assicurative operanti nel nostro Paese, si è difesa dall’attacco dell’ISVAP sostenendo che i costi a cui sono costrette le Compagnie in Italia sono fra i più alti in Europa ma, ha ribadito l’Istituto, l’aumento incondizionato delle tariffe non è la soluzione corretta né, ha lasciato intendere, un paraventi dietro a cui rifugiarsi.
Un altro fenomeno decisamente preoccupante che ISVAP ha tenuto a sottolineare è quello dell’incremento delle cosiddette compagnie fantasma. Si tratta di finte compagnie assicurative che si propongono agli utenti attraverso diversi canali e offrendo polizze (chiaramente fasulle) a prezzi irrisori. Purtroppo, spinti dalla voglia di risparmiare, sempre più consumatori cadono nel tranello, ma i nodi arrivano al pettine se si incorre in un sinistro e si cerca di ricontattare l’assicurazione che, nel frattempo è svanita nel nulla lasciando l’incauto conducente con un palmo di naso…e un conto salato da pagare di tasca propria.
C’è poi chi della truffa ha fatto un’abitudine e semplicemente evade il premio non assicurandosi o contraffacendo il tagliando dell’assicurazione.
Una situazione senza sbocco? No se le Compagnie si impegneranno a rivedere le tariffe in maniera più equa e intanto i consumatori riescono a trovare dei rimedi come il ricorso ai comparatori online, sempre più utilizzati visto che promettono risparmi di diverse centinaia di euro…e con comagnie reali!

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Questo post è stato scritto da admin in data Giugno 10, 2010

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