Dall’Aci arriva la proposta di trasformazione del bollo

Al “Forum Internazionale delle Polizie Locali”, che si tiene in questi giorni a Riva del Garda, si discute di cambiamento. Il primo a farlo è Enrico Gelpi, Presidente dell’Automotive Club Italia, che sceglie di inaugurare il forum rivolgendo a Governo e parlamento le sue proposte per una migliore gestione del bollo auto.

Se per le automobili le famiglie italiane spenderanno, nel 2011, ben 170 miliardi di euro, è il caso di provare a contenere un esborso che, in questi mesi difficili, è sempre più difficile da gestire e da sostenere. Per questo Gelpi propone, in primo luogo, di abolire le ormai vetuste accise sulla benzina e di trasformare il bollo auto, che il Presidente propone di convertire in una “tassa di circolazione” da impostare in maniera direttamente proporzionale alle emissioni di anidride carbonica e ai chilometri fatti.

Gelpi si è poi rivolto agli amministratori dei comuni italiani: visto che hanno l’obbligo di utilizzare ben il 50% dei proventi delle multe per migliorare la sicurezza delle strade – e le ultime stime dell’Aci parlano di un miliardo e 140 milioni di euro incassati nel 2010 – è un diritto dei cittadini richiedere che quei 570 milioni vengano davvero utilizzati per garantire una maggiore tranquillità a chi guida. Occorre, sostiene l’Aci, che il Parlamento punisca attraverso sanzioni quelle amministrazioni che non rispettano questi vincoli.

Nel corso del suo intervento, il Presidente Aci ha ricordato quanto siano importanti le Polizie Locali per contrastare i comportamenti a rischio e per garantire la tranquillità delle città; per questo, è necessario che il Parlamento acceleri i lavori per l’approvazione della Legge quadro ora in discussione, che mira a creare una banca dati ufficiale con informazioni sugli illeciti compiuti su tutto il territorio, da mettere a disposizione dei Comandi.

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Questo post è stato scritto da admin in data Ottobre 26, 2011

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Italiani inseparabili dall’auto

Un rapporto che resiste in ogni caso, un legame indissolubile nel tempo questa è la relazione tra i nostri connazionali e le macchine, questa relazione di passione sembra superare l’ostacolo della crisi, l’aumentare continuo di divieti, il traffico e l’inquinamento sempre più insostenibili e gli italiani si mostrano sempre più sordi ai costanti richiami ad un utilizzo meno frequente e più responsabile dell’auto. Una ricerca di Direct Line, condotta sulla base di risultati ottenuti dall’Aci e dal Censis, ci rivela questo quadro per nulla confortante ma che non dovrebbe creare stupore in nessun: il sessantacinque per cento de nostri connazionali usa la macchina per ogni tipo di spostamento e soltanto il trentaquattro per cento afferma di usarla solo nel tempo libero.

La cosa che lascia particolarmente stupiti è l’assoluta lontananza dall’uso dei mezzi pubblici, che rimangono ai margini della classifica dei mezzi di spostamento maggiormente utilizzati, ottenendo soltanto il trentaquattro per cento delle preferenze; mentre l’automobile è, ovviamente, ai vertici assoluti della classifica collezionando oltre il novanta per cento delle preferenze. Il dato percentuale di chi fa spostamenti a piedi raggiunge in totale il trentacinque per cento, mentre pullman, treni e metro sono usati per spostamenti extraurbani solo nel 13,4% dei casi.

In Italia non si rinuncia assolutamente all’auto nel Veneto (71%), al primo posto di questa classifica, quindi in Emilia Romagna (70%), classificata seconda, e al terzo posto del podio nelle Marche (69%), zone nelle quali gli intervistati affermano di spostarsi quasi esclusivamente in macchina; diversa la situazione in Lazio, Campania e Liguria dove invece si dichiara di muoversi con la macchina soprattutto nel tempo libero.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 14, 2011

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