Bollo in scadenza

Sono moltissimi i proprietari di automobili per i quali il mese corrente coincide con la scadenza del bollo, infatti l’ultimo giorno in cui è possibile pagare la tassa automobilistica senza l’aggiunta del pagamento della mora, è il 31 gennaio; sostanzialmente entro l’ultimo giorno del mese sono obbligati a pagare tutti coloro che avevano il bollo con scadenza alla fine dello scorso anno, o quelli che hanno immatricolato la vettura tra il 22 dicembre ed il 21 gennaio. Uniche eccezioni sono rappresentate dagli automobilisti piemontesi e lombardi che hanno immatricolato la vettura nel mese di gennaio, la cui scadenza è stabilita entro la fine del mese di febbraio.

Molti sono i posti dove ora è possibile pagare il bollo, dalle tabaccherie alla banca o agli uffici postali ed ovviamente, le agenzie di pratiche automobilistiche; è bene ricordare che soltanto queste ultime hanno la possibilità di modificare i dati non corretti che potrebbero essere presenti nel sistema, ed in questo modo correggere errori che potrebbero portare a d incorrere in future contravvenzioni, sistemare e regolarizzare tasse che non siano stati pagate negli anni precedenti, inserire cambi di residenza, inserire passaggi di proprietà non correttamente registrati ed anche possibili modifiche che siano state apportate al veicolo, ad esempio aver messo l’impianto gpl/metano sulla vettura.

La regola è quella di conservare i bolli per cinque anni, nel caso sia stato pagato in una tabaccheria la ricevuta è indispensabile, mentre quelli pagati presso le agenzie possono in ogni caso essere recuperati in caso di necessità o di smarrimento.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 18, 2012

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Classificazione in arrivo anche per gli pneumatici

In questi giorni si fa un gran parlare dell’entrata in vigore dell’obbligo di classificazione energetica per gli immobili, ma sta per giungere il momento in cui, dopo gli elettrodomestici e le case, ad avere obbligatoriamente la loro classificazione di efficienza saranno anche le ruote delle automobili.

Per essere più precisi, ad essere classificati, dal prossimo 1 Novembre, saranno tutti gli pneumatici venduti sul suolo commerciale del nostro continente. L’etichetta con la quale i produttori e i rivenditori dovranno informare i consumatori, riporterà tutte le caratteristiche necessarie a valutare l’efficienza della gomma e non potrà mancare su nessuna delle coperture prodotte a partire dal primo luglio 2012. Come è stato per l’entrata in vigore delle altre due tipologie di classificazione di cui abbiamo detto, anche per quella degli pneumatici è previsto un periodo di tolleranza necessario ai produttori e ai rivenditori per adeguarsi alla norma, questo periodo, però, scadrà - per ora pare improrogabilmente - il primo Novembre 2014.

A definire la necessità di una norma di questo tipo sono stati sia il Parlamento sia il Consiglio europeo già nel 2009 con il Regolamento CE n° 1222/2009 il quale ha dato vita a questo tipo di classificazione che, in gergo tecnico, viene chiamato granding.

Saranno introdotte sette classi differenti indicate con le prime sette lettere dell’alfabeto e, come già avviene per le classificazioni già in essere, la lettera A corrisponderà alla qualità maggiore, la lettera G alla peggiore.

Auto e veicoli industriali dovranno da subito adeguarsi alla nuova norma, mentre rimarranno ancora esclusi, presumibilmente in via temporanea, sia gli pneumatici ricostruiti sia quelli di scorta, chiodati, da competizione, da fuoristrada professionale o, comunque quelli il cui diametro è inferiore ai 254 millimetri.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 6, 2012

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