Aumentano gli atti di pirateria stradale

Se gli incidenti diminuiscono, seppur a ritmi ancora troppo lenti, gli episodi di pirateria stradale, il più vile atto che si possa commettere sulle nostre strade, non tendono a calare, anzi. L’Asaps ha analizzato i dati relativi al primo semestre 2015 e ha scoperto come i numeri, sempre tristi cifre dietro cui ci sono delle vite umane, rivelino un panorama ancora troppo nero.

Rispetto allo stesso periodo di un anno fa (il 2014 fu un anno funesto per questo fenomeno), i primi sei mesi di quest’anno hanno visto morire 61 persone, il 4,3% in più. Se si abbassa il numero di chi si macchia di incidenti a causa dell’alcol, aumentano gli automobilisti che li provocano sotto effetto di droghe. Dei pirati, il 27% ha cittadinanza straniera e, del totale, il 56,4% è stato identificato, in numeri si parla di 273 persone. Dei vili fuggiti dopo un incidente e riconosciuti successivamente, 215 sono stati denunciati a piede libero e soltanto 58 sono stati arrestati.

Positivi solo i numeri relativi ai ciclisti: le vittime di pirati della strada in questo caso è sceso 40% rispetto a un anno fa; terribili, invece, i dati sui pedoni, considerando che delle 61 vittime morte nei primi sei mesi del 2015, 33 stavano camminando a piedi. Guardando al mese di luglio e aggiungendolo al triste conteggio, siamo già a 580 episodi e 71 vittime. Tra le regioni la Lombardia è quella che più patisce le conseguenze di questo fenomeno, seguita da Veneto e Lazio.

L’Asaps ricorda come sia necessario porre fine all’iter legislativo per l’istituzione del reato di omicidio stradale e come pesi sulle fughe anche la mancata copertura assicurativa che, nonostante il calo dei prezzi di questi mesi, non è pagata per oltre 4 milioni di veicoli circolanti in Italia.

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Questo post è stato scritto da admin in data Agosto 14, 2015

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15% degli italiani fuori norma con gli pneumatici

La polizia stradale e Assogomme ha reso noti i primi numeri della campagna estiva Vacanze Sicure, mettendo in luce un problema spesso sottovalutato ma che mette comunque a repentaglio la sicurezza stradale di tutti, quello degli pneumatici. Dai primi controlli è emerso che ben il 15% di chi guida in Italia non è in regola con le gomme della propria auto: in numeri vuol dire che ben 5 milioni di auto che girano nel nostro Paese sono fuori norma.

I dati sono la proiezione su scala nazionale di quello che è stato rilevato in ben 9.000 controlli effettuati dalla Polstrada all’interno del programma. Se nel 2014 erano il 3,03% le auto con gomme al di sotto del tasso minimo di usura, che ricordiamo essere di 1,6mm di spessore del battistrada, nel 2015 questo dato è salito al 5,63%. Da segnalare come nel caso di Campania e Molise la percentuale si raddoppi e arrivi al 10,14%. Si tratta di un problema molto grave, visto che in caso di asfalto bagnato i tempi di frenata raddoppiano se le gomme sono lisce.

È stato riscontrato, poi, un 3,41% di auto con pneumatici non conformi perché fuori asse e un 2,85% di auto con gomme di misura non in linea con quanto stabilito sul libretto dell’automobile (in questo caso maglia nera è il Friuli Venezia Giulia con il 4%).

Schizza verso l’alto, al 17,18%, il numero dei veicoli che, nonostante l’afa e il caldo torrido di questi giorni, circoli ancora con le gomme invernali. Questo non li rende dei “fuorilegge”, ma chissà se ricordano che in caso di strada asciutta lo spazio di frenata con questo tipo di pneumatici arriva al 25%.

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Questo post è stato scritto da admin in data Luglio 22, 2015

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