Vendere auto sui social

A Verona si è tenuto il tredicesimo Automotive Dealer Day, una serie di incontri dedicati a chi lavora nel settore auto, in particolare nella vendita di vetture e componenti. A questa edizione ha partecipato anche Patricia Consonni di Facebook Italia che ha fatto luce sul valore dei social media, in particolare di quello per cui lavora, per il contatto con i clienti.

Effettivamente Facebook consente alle aziende di pensare campagne molto “targettizzate” (come si dice nel gergo), vale a dire di andare a individuare i potenziali clienti con una precisione molto elevata. Il social network infatti permette di accedere alle preferenze e agli interessi di ogni singolo utente, fornendo di lui un profilo preciso e dettagliato. Questo, come la stessa Consonni ha tenuto a sottolineare, nel pieno rispetto dei limiti della privacy.

Per le concessionarie e i negozi di ricambistica, ma anche per i numerosi siti che si occupano della vendita di auto e pezzi di ricambio, diventa così fondamentale giocarsi la partita sui social network. Soprattutto alla luce degli ultimi numeri italiani di Facebook: l’Italia è il Paese con più utenti attivi tra Europa, Medio Oriente e Africa. Questo dato si traduce in 26 milioni di accessi al giorno, il 42% di tutto il tempo che passiamo online nel nostro paese. Per di più, il 77% degli utenti accede al social almeno una volta al giorno e il 75% di chi usa Facebook guarda almeno un video al giorno. Questo per incentivare delle azioni che portino il settore automotive a nuove forme di marketing che in Germania hanno creato, per esempio, un mercato che vale 1,6 miliardi di euro l’anno.

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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 23, 2015

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Mercato auto: buoni segnali a fine anno

Il mercato dell’auto in Europa continua a segnare una crescita, seppur rallentata, che lascia ben sperare nonostante siamo ancora molto lontani dai livelli pre-crisi. In questo mese si è registrato il quindicesimo aumento consecutivo che, però, ha mantenuto un profilo più basso dei precedenti risultati: le immatricolazioni, infatti, sono aumentate “solo” dell’1,4%. Questo stando ai dati dell’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori di automobili europei.
Sull’argomento si è pronunciata anche l’Anfia (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) che ha sottolineato come in Italia gli automobilisti siano frenati su due fronti dal comprare una nuova auto: da una parte la crisi che ha sensibilmente ridotto la loro capacità di spesa, dall’altra ci sono le imposte che scoraggiano ancora all’azione. Secondo l’Associazione, la nazione europea con il risultato migliore in termini di rinnovo parco auto è la Spagna (+17,4%) seguita dal Regno Unito (+8,8%). Risultano invece in flessione Francia e Germania. In ogni caso, tutti concordi sul fatto che il 2014 sarà chiuso in positivo da tutti i Paesi presi in esame.
Tornando a quanto reso noto dall’Acea, in un anno il Paese europeo più stabile è stato la Francia (+1,1%). Leggermente più positivo il +2,6% della Germania e meglio l’Italia con un +4,6%. Anche il Regno Unito è in ampio margine di crescita e sfiora le due cifre, chiudendo l’anno a +9,4%. La Spagna vince anche secondo questa analisi, segno che per la penisola iberica la ripresa è davvero cominciata: il Paese chiude infatti a +18,1%.
Ci sono quindi buone speranze per le quattro ruote, manca forse qualche piccolo spintone da un punto di vista fiscale, ovvero da ciò che potrebbe senza dubbio fare la differenza.

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Questo post è stato scritto da admin in data Dicembre 16, 2014

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