Allarme sicurezza per i ciclisti

A lanciare l’allarme è una fonte autorevole come il Times che dalle sue pagine prova a far partire una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto ai moltissimi ciclisti che rimangono vittime di terribili incidenti sulle strade. Il titolo forte e di sicuro impatto recita “save our cyclist” e richiama l’attenzione dei lettori su delle cifre sicuramente poco confortanti: nel Regno Unito, nell’ultimo decennio, sono stati quasi milletrecento i ciclisti deceduti in seguito ad incidenti stradali; e se analizziamo i dati del nostro Paese non appaiono certamente più rassicuranti: negli ultimi dieci anni oltre duemila cinquecento italiani sono morti a causa di incidenti in bici, e solo nel 2010 sono stati più di duecento sessanta, che significa il sei per cento del totale dei morti per incidente; la preoccupazione non sembra essere molto diffusa nonostante i ciclisti in Italia siamo undici milioni.

Il Segretario Generale della Fondazione Ania per la sicurezza stradale sottolinea come quello delle categorie deboli, sia ciclisti che pedoni, sia un problema a livello mondiale ed inoltre come si debba lavorare ancora molto non solo per prevenire ma anche con campagne per sensibilizzare. Nel 2010 il nostro Paese era in terza posizione per il tasso di mortalità delle persone in bicicletta, peggiore che nel nostro Paese la situazione era solo in Polonia e Germania; molto meglio la situazione sia in Romania che in Francia o in Olanda.

Fondamentali per cambiare questa triste classifica , secondo Umberto Guidoni, sono sia importanti campagne di sensibilizzazione, di educazione stradale ma anche la certezza che i colpevoli di incidenti vengano puniti.

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Questo post è stato scritto da admin in data Febbraio 8, 2012

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Classificazione in arrivo anche per gli pneumatici

In questi giorni si fa un gran parlare dell’entrata in vigore dell’obbligo di classificazione energetica per gli immobili, ma sta per giungere il momento in cui, dopo gli elettrodomestici e le case, ad avere obbligatoriamente la loro classificazione di efficienza saranno anche le ruote delle automobili.

Per essere più precisi, ad essere classificati, dal prossimo 1 Novembre, saranno tutti gli pneumatici venduti sul suolo commerciale del nostro continente. L’etichetta con la quale i produttori e i rivenditori dovranno informare i consumatori, riporterà tutte le caratteristiche necessarie a valutare l’efficienza della gomma e non potrà mancare su nessuna delle coperture prodotte a partire dal primo luglio 2012. Come è stato per l’entrata in vigore delle altre due tipologie di classificazione di cui abbiamo detto, anche per quella degli pneumatici è previsto un periodo di tolleranza necessario ai produttori e ai rivenditori per adeguarsi alla norma, questo periodo, però, scadrà - per ora pare improrogabilmente - il primo Novembre 2014.

A definire la necessità di una norma di questo tipo sono stati sia il Parlamento sia il Consiglio europeo già nel 2009 con il Regolamento CE n° 1222/2009 il quale ha dato vita a questo tipo di classificazione che, in gergo tecnico, viene chiamato granding.

Saranno introdotte sette classi differenti indicate con le prime sette lettere dell’alfabeto e, come già avviene per le classificazioni già in essere, la lettera A corrisponderà alla qualità maggiore, la lettera G alla peggiore.

Auto e veicoli industriali dovranno da subito adeguarsi alla nuova norma, mentre rimarranno ancora esclusi, presumibilmente in via temporanea, sia gli pneumatici ricostruiti sia quelli di scorta, chiodati, da competizione, da fuoristrada professionale o, comunque quelli il cui diametro è inferiore ai 254 millimetri.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 6, 2012

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