Moto elettriche: interessanti prospettive per il futuro

Se ne parla davvero parecchio in giro, nel mondo dei motori ma è molto improbabile riuscire ad incontrarne un esempio sulle strade, eppure nell’ultimo triennio le vendite delle moto elettriche sono aumentate del trentacinque per cento. secondo i dati diffusi dall’Associazione Ciclo, Motociclo ed Accessori l’anno passato sono stati venduti mille e quattrocento scooter elettrici, compresi i modelli a quattro ruote, e le prospettive future parlano di un’ulteriore crescita, si calcola infatti che a quota possa passare dallo 0,3 per cento, dato di questo momento, ad addirittura il tre per cento nel giro dei prossimi otto anni. Buona parte del mercato delle due ruote elettriche è ancora costituito da soli scooter, rarissimi sono i casi di moto vere e proprie; ma mentre si attendono nuovi impulsi alle vendite il mercato della produzione si sta attrezzando ed all’Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo, che si è conclusa a Milano pochi giorni fa, si è mostrata una certa vivacità ed interesse nei confronti delle proposte di moto elettriche; pesano ancora molto e sono grossi limiti che frenano la diffusione e la realizzazione i costi molto alti e la scarsità di infrastrutture, in primo luogo la latitanza delle zone di ricarica che consentano di fare il pieno di elettricità a tutti: chi non possiede un box difficilmente ha a disposizione una presa elettrica sotto casa e le stazioni di rifornimento pubbliche sono davvero molto poche. Per quanto riguarda i prezzi troppo alti hanno un’abbondante influenza i costi altissimi delle batterie che incidono per più del cinquanta per cento sul prezzo finale.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 18, 2011

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Uomini più stressati al volante

C’è chi guida sempre con piacere, chi lo trova un piacere ed un’attività gradevole anche quando lo deve fare come lavoro per molto tempo ed in maniera continuata ogni giorno; ma non è così e c’è chi, costretto a fare il pendolare quotidianamente lo trova pesantissimo e non riesce a sopportare questo obbligo tutti i giorni. Uno studio, condotto in Svezia dalla Lund University, mostra come per alcuni questo stress possa degenerare in una vera e propria malattia, che toglie il sonno e pregiudica in maniera sostanziale lo stato di salute. Sono stati presi in considerazione ventuno mila soggetti, con un’età compresa tra i diciotto ed i sessantaquattro anni, e ne sono state analizzate le abitudini quotidiane per spostarsi da casa al posto di studio o di lavoro; tre sono le modalità per effettuare questi spostamenti dei soggetti analizzati: a piedi o in bici, in treno o con mezzi pubblici o con la macchina. I pendolari attivi, quelli che camminano o pedalano verso l’ufficio, risultano meno stressati di coloro che vanno in macchina o coi mezzi, che soffrono inoltre di una peggiore qualità del sonno e soffrono di maggiori problemi di salute in confronto agli altri. Inoltre, un’altra ricerca proveniente dalla Gran Bretagna commissionata da TomTom all’ICM research su un campione di quasi diecimila soggetti in undici nazioni europee, rivela che i danni sono ancora peggiori sugli uomini, che sembrano essere sette volte maggiormente sensibili allo stress da auto rispetto al sesso femminile: venti minuti di coda in macchina sono abbastanza per fa scattare lo stress.

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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 9, 2011

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